Beni confiscati. Cambiano i criteri per assegnarli

Il Comune di Milano ha introdotto nuove linee guida per l'assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, prevedendo investimenti di grande e media importanza, manifestazioni d'interesse da parte di soggetti privati e progettazione partecipata con i cittadini.

Cambiano i criteri per l’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata che fanno parte del patrimonio del Comune. Con l’obiettivo di favorire la valorizzazione e il riutilizzo anche degli immobili che hanno bisogno di investimenti di grande e media importanza, la Giunta ha approvato le nuove linee di indirizzo per la concessione a titolo gratuito delle 230 unità immobiliari di sua proprietà.

Tre le principali novità introdotte dal provvedimento: il concessionario può proporre all’amministrazione investimenti per la ristrutturazione, l’adeguamento e l’efficientamento del bene che se, al termine della concessione, non risulteranno essere stati ammortizzati, saranno posti a carico del nuovo concessionario. L’importanza dell’investimento previsto potrà inoltre concorrere alla definizione della durata della concessione. Tra le novità anche la possibilità per il Comune, nel caso di immobili che hanno bisogno di investimenti di grande o media importanza, di raccogliere, prima di lanciare il bando pubblico, manifestazioni d’interesse da parte di soggetti privati che presentino possibili progetti di valorizzazione e gestione. I risultati e le proposte emerse durante l’indagine esplorativa, pur non vincolanti, potranno essere utilizzati dal Comune nelle fasi successive di assegnazione del bene. La terza novità riguarda la destinazione d’uso di alcuni immobili: si potranno, infatti, prevedere percorsi di progettazione partecipata con i cittadini dei quartieri dove è situato l’immobile e con il Municipio di riferimento.

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