Bene il controllo del vicinato: "Aiuto sì, ma senza rischiare"

A confronto forze dell’ordine e cittadini che hanno aderito ai primi 4 gruppi attivi a Gorgonzola

Bene il controllo del vicinato: "Aiuto sì, ma senza rischiare"

Bene il controllo del vicinato: "Aiuto sì, ma senza rischiare"

GORGONZOLA

Collaborazione e segnalazioni, attività di monitoraggio e azioni “di buon vicinato“: "Il vostro ruolo è prezioso. Ma sia chiaro – è l’appello a più voci –: mai e poi mai dovete mettervi in situazioni di rischio". Cittadini, gruppi di controllo del vicinato e divise faccia a faccia in aula consiliare l’altra sera per un incontro sulla sicurezza “partecipata“, presentazione delle forze dell’ordine presenti sul territorio cittadino, primo, primissimo bilancio dell’attività dei quattro gruppi di Cdv costituitisi, a scaglioni, dal 2019 a oggi. "Sono i primi, ne arriveranno altri – dice la sindaca Ilaria Scaccabarozzi – questa serata vuole essere un momento di confronto. Perché non c’è dubbio che la sicurezza debba essere frutto di collaborazione, e di condivisione".

Al banco dei relatori tutti i referenti delle forze dell’ordine che, a diverso titolo, operano in città e in zona: per la Finanza il comandante capitano Fabio Gorgoglione e il luogotenente Christian Loiacono, il comandante dei carabinieri luogotenente Gianni Graziani, quello della polizia locale Antonio Pierni, il sostituto procuratore del tribunale di Milano Grazia Colacicco. Attività, ruoli, difficoltà. "Ci siamo 24 ore al giorno – così Graziani – impegnati in attività continue, dalla più semplice alla più complessa. Difficile, dall’esterno, rendersi conto". E Pierni aggiunge: "Viviamo in un momento in cui la paura della gente va sostituita con la fiducia in chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza. Il controllo del vicinato? Un supporto utile".

Un aneddoto: "Qualche tempo fa io e i miei uomini eravamo impegnati in un servizio in borghese, mi è arrivato sul telefono un messaggio di un cittadino del gruppo di quartiere che segnalava ‘presenze sospette’. Eravamo noi...". La parola anche ai referenti dei quattro gruppi: via Dante, via Piemonte, quartiere Chiosi-Kennedy, via Emilia Romagna. L’esperienza quotidiana, qualche episodio eclatante: "Tempo fa – racconta uno dei cittadini – siamo riusciti a mettere in fuga dei ladri. Non siamo invece riusciti a evitare l’aggressione a una nostra vicina, derubata e trascinata a terra da un uomo cui aveva lasciato il cancelletto aperto". Cdv uguale “vicinato responsabile“: "Si parte dai gesti più banali. Come rimettere a posto lo zerbino del vicino dopo le pulizie condominiali: può scoraggiare qualche ladro".

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