"Basta mattone nell’Est Milano". Task-force per tutelare il paesaggio

Nasce l'Osservatorio per la tutela del paesaggio dell'Adda-Martesana, unendo comitati cittadini e ambientalisti contro il consumo di suolo nell'Est Milano. L'approccio sarà scientifico, con focus sui Piani di governo del territorio in itinere. L'obiettivo è preservare ecosistemi, aree agricole, boschi e biodiversità. L'osservatorio monitorerà il consumo di suolo e si opporrà alle decisioni che mettono in pericolo questa risorsa.

"Basta mattone nell’Est Milano". Task-force per tutelare il paesaggio

"Basta mattone nell’Est Milano". Task-force per tutelare il paesaggio

"Basta mattone nell’Est Milano", nasce l’Osservatorio per la tutela del paesaggio dell’Adda-Martesana. Fiocco verde per la task-force allargata fra comitati di cittadini in campo su battaglie storiche e ambientalisti, d’ora in poi insieme "contro il consumo di suolo". Gli attivisti promettono poche chiacchiere e molti fatti, "l’approccio sarà scientifico - spiega Ernesto Pedrini del gruppo Salviamo il lago Gabbana di Vimodrone (nella foto) - cominciamo dai Piani di governo del territorio in itinere: presenteremo le nostre osservazioni. Anche i Comuni più virtuosi hanno le loro pecche". In lista da tenere d’occhio ci sono le previsioni urbanistiche di Vimodrone, Cernusco e Cassina "già al centro dell’attenzione". La nuova cabina di regia tutelerà "i terreni vergini - aggiungono i promotori - un bene comune, una risorsa fragile cancellata dall’occupazione del verde prodotta dalla speculazione edilizia e dalla proliferazione di infrastrutture e offrirà una risposta concreta alle emergenze climatiche che mettono in pericolo noi e le generazioni future". A unirsi nella battaglia, sigle note della zona - Bene Comune Cernusco, Cernusco in Comune, Custodi del paesaggio di Cassina de’ Pecchi, per citarne alcune - e cittadini che vogliono offrire il proprio contributo contro la febbre del pianeta. È nata così l’idea "di unirsi e collaborare in una rete coordinata per monitorare e valutare le attività di pianificazione e gestione del territorio da parte delle amministrazioni e analizzare gli effetti di strumenti urbanistici inefficaci".

Porte a aperte a tutti, l’Osservatorio "è la casa di chi crede che sia essenziale preservare ecosistemi e ambiti naturali, ai quali si affiancano la salvaguardia delle aree agricole e dei boschi, la difesa della biodiversità e la conservazione del patrimonio culturale, ambientale e architettonico". "Il monitoraggio del consumo di suolo è uno strumento essenziale che deve essere collegato alla mobilitazione contro le decisioni che mettono in pericolo questa risorsa sempre più a rischio - conclude Pedrini - dal lago Gabbana al raddoppio dei centri commerciali, fronti sui quali siamo impegnati da anni". Una filosofia condivisa dagli altri soci fondatori Fulvio Carcano e Walter Piloni. Fra i pericoli per l’area, la logistica che avanza. Per contatti: tutelasuolonordestmi@gmail.com

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