Bartolini, nuovo sequestro "Caporalato" nei trasporti

Sui conti della società bloccati altri 24 milioni di euro

Un nuovo sequestro di oltre 24 milioni di euro è stato disposto dalla Procura nei confronti di Brt, la storica azienda italiana ex Bartolini, e già nel mirino della magistratura assieme a Geodis, altro colosso della logistica, per una presunta frode fiscale realizzata attraverso la gestione, ritenuta illecita, dei cosiddetti “serbatoi di manodopera“, ossia lavoratori messi a disposizione da società intermediarie per le due grandi aziende. A eseguire il sequestro, che dovrà essere convalidato dal gip, sono stati ieri militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, nell’ambito di un nuovo filone di inchiesta che riguarda il settore trasporti di Brt e non più quello di facchinaggio. Nel provvedimento notificato oggi viene contestato anche il reato di caporalato.

Proprio ieri s’è tenuta al Riesame l’udienza in cui Brt ha chiesto di annullare il sequestro di circa 44 milioni avvenuto a metà dello scorso dicembre nella perima trance dell’indagine a carico anche di Geodis.

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