I sindacati dei ghisa promettono di voltarsi quando parlerà il sindaco Giuseppe Sala, nella foto sotto
I sindacati dei ghisa promettono di voltarsi quando parlerà il sindaco Giuseppe Sala, nella foto sotto

Milano, 29 dicembre 2018 - Lo scontro è sempre più aspro, forse a un punto di non ritorno. Tanto che a inizio 2019 i ghisa dissidenti potrebbero dar vita a una protesta choc durante la commemorazione di Niccolò Savarino, il vigile di quartiere investito e ucciso da un Suv il 12 gennaio 2012 in via Varè: «Ci gireremo di spalle quando parlerà Sala».

Ieri mattina si è consumato uno strappo difficile da ricucire tra l’amministrazione e i sindacati della polizia locale contrari all’introduzione del badge per la rilevazione della frequenza. Da una parte del tavolo il sindaco Giuseppe Sala e la sua vice Anna Scavuzzo, dall’altra i delegati di Sulpm, Usb e Adl. Dal canto suo, il primo cittadino ha ribadito l’importanza di introdurre un nuovo sistema informatizzato di gestione del Corpo, anche per correggere storture del sistema legate anche all’utilizzo eccessivo di straordinari: stando a quanto riferito, ci sarebbero dieci casi di agenti che avrebbero accumulato per anni fino a 300 ore di servizio fuori dal turno ordinario al mese. Sul badge non si torna indietro, la sintesi del ragionamento di Sala e Scavuzzo, aperti al confronto su altri temi come la tutela legale dei ghisa, l’impegno politico a far pressione sul Governo per nuove assunzioni e le risorse per la previdenza complementare.

Per tutta risposta, Daniele Vincini, leader del Sulpm, ha ribadito: «Noi non siamo amministrativi, la spunta manuale funziona benissimo: prova ne è il più basso indice di assenteismo tra i dipendenti comunali, pari al 4,2%». A un certo punto, mentre stavano parlando i rappresentanti della Uil, Sala si sarebbe spazientito a tal punto da abbandonare il tavolo. «È stato un comportamento irrispettoso nei confronti della categoria», va all’attacco il delegato Rsu Giovanni Aurea. Anche perché, la linea dei sindacati anti-badge, l’eventuale uso smodato degli straordinari – che peserebbero sulle casse di piazza Scala per 18 milioni di euro l’anno – non è certo da attribuire ai ghisa, bensì al Comando che li richiede in continuazione per coprire i tanti servizi; in ogni caso, eventuali anomalie, la conclusione, vanno accertate dati alla mano. «E comunque non è quello il tema – incalza Vincini –. Il sindaco mi è sembrato mal disposto fin dall’inizio, la nostra spiegazione non ha sortito alcun effetto».

Così, preannuncia il vigile motociclista, «il 12 gennaio ci volteremo di spalle quando Sala, o chi per lui, parlerà per ricordare Niccolò Savarino». Il Comune è comunque intenzionato a tirare dritto: «Adesso – ha chiosato il vicesindaco Scavuzzo – sta a loro vedere se vogliono mantenere la dialettica. Il sindaco ha ribadito che l’amministrazione non fa azioni di forza senza buon senso, ma se non ci sono margini di manovra, con una posizione che è “no badge o sciopero” non si può dialogare». Dialogo aperto, invece, con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Csa, che hanno incontrato il sindaco prima degli altri colleghi: «Siamo impegnati per rimettere al centro le regole, l’organizzazione dei servizi e la tutela degli appartenenti al Corpo», la presa di posizione in un comunicato congiunto.