CityLife
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Milano, 24 settembre 2020 -  Torna l’incubo baby gang nella zona di CityLife e corso Sempione: lunedì nel primo pomeriggio un ragazzino di 12 anni è stato aggredito e derubato in via Giovanni da Procida, lato Vigorelli, mentre si stava dirigendo nella zona dei grattacieli. "Volevano il suo telefono", racconta una testimone a Il Giorno . "Lui ha opposto resistenza e a quel punto è stato preso a schiaffi e calci". Poi è scattata la richiesta di soldi. Ma non ne aveva. "Allora gli hanno strappato la catenina. Gli è rimasto il segno sul collo". Ed è tornato a casa sotto choc. Ora il commissariato di polizia Sempione sta indagando per individuare i responsabili, che a detta della vittima erano in quattro, sui 13-14 anni.

"L’obiettivo della banda è impossessarsi di soldi, cellulari, bici, abiti e scarpe firmate, oro", segnala un residente che ha scritto un messaggio su Facebook per allertare gli altri abitanti ed esortare gli adolescenti a stare in guardia, mai soli e non in luoghi isolati. "Puntano ragazzini di 12-13 anni. Purtroppo non semplici bulletti di quartiere, ma una baby gang organizzata e molto pericolosa già segnalata e nota a forze dell’ordine e guardie private nel parco CityLife. Augurandoci che questi delinquenti vengano presto arrestati, quel che possiamo fare è consigliare ai nostri ragazzi di non andare in giro soli e in particolare di evitare le strade troppo isolate della zona".

Ancora da capire se gli aggressori siano “facce note” nel quartiere, bersagliato da tempo da baby-rapinatori. Anche nei mesi scorsi erano stati messi a segno colpi ai danni di ragazzini che vivono o frequentano la zona delle Tre Torri: episodi avvenuti prima del lockdown, altri in estate, insieme a furti all’interno dei negozi e incendi di auto. Che si tratti degli stessi delinquenti, tornati a colpire? "Questa gang – segnala un altro abitante – era già in azione prima dell’emergenza Covid: un ragazzino è stato derubato del marsupio firmato tra gennaio e febbraio". Sempre a gennaio, tre giovanissimi, un 17enne italiano, un coetaneo cinese e un 18enne egiziano, erano stati arrestati dalla polizia con l’accusa di aver commesso un anno prima tre rapine a sei ragazzi in via Rembrandt, via Osoppo e in via Senofonte, vicino a City Life, con le aggravanti di aver agito con ferocia, a mano armata e in gruppo, sequestrando le vittime e cercando di convincerle a diventare complici segnalando altre prede.