Area B a Milano
Area B a Milano

Milano, 16 ottobre 2019 -  L’accordo di massima c’è. Ed entrambe le parti auspicano di poterlo approfondire e chiudere prima di gennaio. Perché questo succeda resta da sciogliere un nodo di non secondaria importanza: quello relativo al chilometraggio massimo consentito all’interno di Area B. Questa la sintesi del confronto avvenuto ieri tra Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’Ambiente, e Marco Granelli, assessore milanese alla Mobilità, a proposito della possibilità di utilizzare “Move In”, la scatola nera promossa e riconosciuta dalla Regione, per circolare in deroga ai divieti anche all’interno di Area B, la zona a traffico limitato grande come tutta Milano varata per tenere lontano dalla città i veicoli diesel.

Come già riportato, la Regione consente di circolare liberamente anche a chi ha un’auto che rientrerebbe tra quelle colpite dai divieti antismog concordati in tutto il bacino padano. Per ottenere tale deroga, però, bisogna accettare di installare sulla propria auto la scatola nera prevista dal sistema Move In. E la deroga non è illimitata ma ponderata in base alla classe ambientale dell’auto. Esempio concreto: chi ha un veicolo Euro 3 diesel può circolare, nonostante i divieti, per un massimo di 7mila chilometri all’anno, se si tratta di un mezzo ad uso privato, o per un massimo di 9mila chilometri all’anno se si tratta di un mezzo commerciale, uno di quelli usati per lavoro. Nel caso dei diesel Euro 2 il chilometraggio annuo consentito scende a 4mila e a 6mila chilometri. Nel caso dei diesel Euro 1 a 2mila per i mezzi privati e a 4mila per quelli commerciali. Infine, nel caso degli Euro Zero, sia diesel sia benzina, scende a mille chilometri per i privati e a 2mila per le categorie professionali.

L’accordo raggiunto ieri da Cattaneo e Granelli, nell’ambito del Tavolo Aria, prevede che una parte del chilometraggio consentito dal sistema Move In possa essere speso per circolare liberamente all’interno di Area B, quindi all’interno di Milano. Detto altrimenti: per la prima volta Regione e Comune stanno cercando di omogeneizzare i relativi divieti antismog. Come anticipato, resta da colmare la distanza sul numero massimo di chilometri consentiti all’interno di Area B. Cattaneo propone che si possa spendere nella zona a traffico limitato milanese «il 30% del chilometraggio complessivo» di Move In. Per Granelli, invece, non si può andare oltre «un quinto del chilometraggio totale» previsto sempre da Move In. Altro esempio concreto: chi ha un diesel Euro 3 potrà circolare in Area B per un massimo di 2.100 chilometri all’anno, se passa la linea della Regione, e per un massimo di 1.400 chilometri se passa la linea del Comune. La differenza c’è. Ma si è ridotta rispetto alle posizioni originarie. E entrambi gli assessori, sia pur con toni diversi, sperano che l’accordo si trovi in tempo utile per consentire l’uso della black box anche in Area B già da gennaio. Quello politico è l’unico scoglio. Dal punto di vista tecnico, invece, basterà aggiornare il sistema informatico di Area B creando una white list di targhe che, essendo monitorate dalla scatola nera, possono passare sotto le telecamere della Ztl senza essere multate, almeno fino al raggiungimento del tetto chilometrico che la Regione e il Comune concorderanno alla fine del confronto.

Cattaneo , infine, ha colto l’occasione per tirare un primo bilancio di Move In, sperimentazione partita solo il primo di ottobre: «I dati sono molto interessanti – spiega l’assessore regionale –: il totale delle adesioni si attesta a 3.372 veicoli e un terzo di questi, 1.133 sono già stati installati e sono operativi. Sono le auto Euro 3 diesel quelle maggiormente interessate, con 2.479 adesioni. Evidentemente sono i possessori di auto più recenti che hanno maggior bisogno di poterle utilizzare e sono più in difficoltà a sostituirle».