Ammazzò la fidanzata incinta. L’altra ragazza di Impagnatiello: "Lui mi convinse ad abortire. Ho provato a salvare Giulia"

La 23enne italo-inglese testimonia al processo: Alessandro mi diceva di averla lasciata, gli ho creduto: "Sosteneva che lei volesse suicidarsi, quindi doveva starle accanto". Lette in aula le chat con la vittima

Ammazzò la fidanzata incinta. L’altra ragazza di Impagnatiello:: "Lui mi convinse ad abortire. Ho provato a salvare Giulia"

Ammazzò la fidanzata incinta. L’altra ragazza di Impagnatiello:: "Lui mi convinse ad abortire. Ho provato a salvare Giulia"

C’è tanto dolore e coraggio nelle quasi tre ore di deposizione che la 23enne italo-inglese, Allegra C., ha affrontato da testimone, quasi sempre senza la protezione del paravento (in uso a chi non vuole essere visto). Ha raccontato tutte le fasi di quell’incontro maledetto, dalla passione iniziale, al castello di bugie. Allegra C. è “l’altra“, la giovane che ha avuto una relazione parallela con Alessandro Impagnatiello, quella che ha sofferto e fatto soffrire Giulia, che ha abortito a sua volta e che si è salvata dal barman, suo collega di lavoro, solo perché quando lui, dopo aver ucciso Giulia e Thiago con 37 coltellate è andato da lei, i sospetti sulla sua doppia vita, nel frattempo, si erano fatti certezza e la paura che qualcosa di orrendo fosse successo le ha impedito di aprirgli la porta di casa.

C’è un frame che le ritrae insieme, davanti all’ingresso dell’ArmaniCafè, in via Manzoni, centro di Milano. Lei è alta, mora e abbraccia Giulia, che tiene le braccia lungo i fianchi, non lo ricambia quell’abbraccio. "Io che la conosco bene mia figlia – dirà la mamma Loredana – vi posso dire che quella immagine è la disperazione della sconfitta".

"Ho cercato di aiutarla a salvarsi da lui", dirà, invece, Allegra.

Prima di quel frame però, era già successo tanto tra Giulia, Allegra e Impagnatiello. Era già successo tutto, tranne l’omicidio. "Ho conosciuto il collega Alessandro a giugno del 2022 – comincia il racconto Allegra – abbiamo iniziato subito una frequentazione fuori dal lavoro, io ero single e principalmente ci vedevamo a casa mia. Lui mi diceva che aveva avuto una fidanzata, Giulia, che però non c’era più nella sua vita. Che si erano lasciati perché la relazione non funzionava, che era stato lui a non voler stare più con lei. E io gli ho creduto". La 23enne poi, incalzata dalle domande della pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella, ha anche raccontato che il barman le aveva detto che Giulia era "bipolare" e che "voleva uccidersi", per questo era costretto a starle vicino.

"Poi – prosegue – tempo dopo ho visto le foto della loro vacanza. Ho visto che lei era incinta. Ma mi disse che il bambino non era suo, che Giulia era scesa a Napoli e in quel caso durante un incontro occasionale era rimasta incinta. E che lui, sempre appunto per starle vicino, si era offerto di portala a Ibiza".

È qui che il castello di bugie, costruito anche in maniera piuttosto grossolana, comincia a scricchiolare. "A gennaio del 2023 ho saputo di aspettare un bambino di Alessandro". Allegra piange e chiede di sospendere il racconto. Poi riprende. "Avevo cominciato ad avere sospetti su di lui e sulla sua storia con Giulia perché quando andavo a casa sua, a Senago, trovavo ancora cose di lei". Allegra decide di abortire, convinta anche da lui.

In aula viene poi proiettato il video di Allegra e Alessandro mentre sono a cena, felici a una festa di compleanno.

In quel video lui, davanti a un calice di vino annuncia con un brindisi: "A settembre io e questa bellissima donna saremo fidanzati ufficialmente".

É maggio, Allegra sta per partire per andare a fare la stagione estiva da cameriera all’Isola D’Elba, se ne andrà da Milano, quindi. Lo ha voluto lui quell’allontanamento: "Vai a fare altre esperienze, anche all’estero. Sono utili", le aveva detto. In quel brindisi, a rileggerlo oggi, c’è tutto il suo progetto.

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