MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Ambrogino d’oro a Pucci? L’ira del sindaco Sala: "Scelte clientelari dei partiti"

Reazioni a catena dopo la nomination del comico milanese dichiaratamente di destra per la benemerenza civica

Il comico Andrea Pucci
Il comico Andrea Pucci

Milano, 17 novembre 2023 – Scrivi Ambrogini d’oro e leggi polemica. Anche quest’anno le scelte compiute dalla Commissione per le Civiche benemerenze del Comune non sono piaciute a tutti. Sono stati i capigruppo dei partiti presenti in Consiglio comunale, insieme all’Ufficio di presidenza, martedì pomeriggio, a decidere le persone e le associazioni che saranno premiate il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme dal sindaco Giuseppe Sala e dalla presidente dell’assemblea di Palazzo Marino Elena Buscemi.

Strali

La polemica di quest’anno parte dalla giornalista e influencer Selvaggia Lucarelli, che sul “Fatto Quotidiano’’ ha bocciato l’Ambrogino d’oro per il comico Andrea Pucci (candidato dalla leghista Silvia Sardone), reo – secondo la Lucarelli – di "raffinatissimi show" e di "recenti meme sui social con le foto più infelici di Elly Schlein e i commenti “Già che ci sei dentista e orecchie no? Ridicolaaaa!“ o anche “Alvaro Vitali e Pippo Franco insieme“". La giornalista, una delle giurate del programma Rai “Ballando con le stelle“, chiede a Sala di esercitare il diritto di veto proprio del sindaco sulle Civiche benemerenze e di bloccare l’assegnazione dell’Ambrogino al comico che ieri, in un’intervista a “Libero’’, sottolineava di essere "l’unico comico di destra, l’ho sempre manifestato, anche quando era difficile farlo" e, alla domanda "potesse sistemare alcuni difetti di Milano, quale sarebbe?", ha risposto secco "cambierei sindaco".

Sala, ieri mattinata, a margine della presentazione di una mostra a Palazzo Marino, replica così alle polemiche: "Gli Ambrogini d’oro affidati al Consiglio comunale nascono all’epoca del sindaco Albertini per rafforzare il ruolo dell’assemblea. Ciò significa che le scelte sono affidate ai partiti, dunque ogni anno c’è una trattativa tra loro. La mia idea, espressa anni addietro, è che gli Ambrogini d’oro dovrebbero essere assegnati alle persone che fanno gesti importanti e non hanno visibilità. Il sindaco, ora, ha solo un potere ostativo, che io non ho mai esercitato". Insomma, niente stop a Pucci, almeno per ora.

Le reazioni

Il consigliere comunale del Pd Michele Albiani protesta ("trovo vergognoso che nessuno abbia cassato lo scempio Pucci"), così come il consigliere regionale del Patto civico e fondatore dei Sentinelli Luca Paladini ("Il tema non è se tale Pucci sia di destra o di sinistra ma che usa il sessismo, la misoginia, l’omofobia come strumenti per “provare“ a divertire il pubblico"). Scendono in campo anche Silvia Roggiani e Alessandro Capelli, segretari lombardo e milanese del Pd: "Pucci è una figura che con le sue battute volgari e offensive, anche alla nostra segretaria Elly Schlein cui va la nostra vicinanza e solidarietà, non rappresenta certo la nostra città".

La leghista Sardone, invece, giudica "ridicole le polemiche su Pucci. È un comico amatissimo, ha condotto tre programmi one man show in tv seguitissimi ed è nei teatri italiani, da oltre 15 anni, con più di 80 date all’anno. Non mi risulta che l’Ambrogino d’oro sia un riconoscimento che vada dato solo a chi è di sinistra". Pucci a parte, Sala afferma che è giusto aver premiato con un un attestato di benemerenza Ilaria Lamera, la studentessa del Politecnico che ha lanciato la protesta delle tende contro il caro-casa a Milano: "Ha toccato un problema vero".

Sempre nel pomeriggio di ieri Sala è intervenuto in Consiglio comunale a difesa dell’assessore all’Ambiente Elena Grandi – nel mirino a causa di una mozione di sfiducia presentata da FdI – e ha colto l’occasione per tornare sul tema Ambrogini, accusando i partiti di aver compiuto "scelte clientelari". Parole rispedite subito al mittente, in aula, dal capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Filippo Barberis: "Se fosse vero che il Consiglio ha operato con spirito clientelare, non potrei guardarmi allo specchio. La considerazione del sindaco è molto lontana dallo spirito con cui abbiamo lavorato in questi giorni". Applausi del centrodestra per Barberis e contro Sala. Ma il sindaco insiste: "Se si cerca la parola “clientelismo’’ su Google, appare questa definizione: “Sistema di rapporto basato su favoritismo in nome di un reciproco interesse“. Quello che dico è che ci sono candidature agli Ambrogini per cui tu attacchi sindaco e Giunta e noi ti proponiamo per l’Ambrogino. Io ritengo che questa cosa sia vergognosa, non è nel mio diritto dirlo?". Barberis, a questo punto, interrompe il primo cittadino per ribadire "che non è quello lo spirito" e si guadagna altri applausi dagli scanni dell’opposizioni. "Ribadisca quello che vuole", controbatte Sala. Il consigliere di FdI Enrico Marcora commenta: "Le dichiarazioni del sindaco sono inaccettabili".

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