Milano, 23 aprile 2018 - L'uomo si apposta dietro una colonna del cortile interno. È disinvolto, non vuole dare nell’occhio. Si porta il cellulare all’orecchio, finge una telefonata concitata. Poi si gira di scatto, come se avesse visto qualcosa. Ed ecco comparire nell’inquadratura un anziano con un sacchetto giallo nella mano destra: sta rientrando a casa dopo la spesa al supermercato. L’uomo avanza di un passo, carica il braccio e assesta un pugno sul volto della vittima. Poi un altro, ancor più violento. L’anziano cade all’indietro, come un peso morto, e batte la testa sul pavimento dell’androne. Muove leggermente i piedi verso l’esterno, ma non è più in grado di rialzarsi tantomeno di abbozzare una seppur minima reazione.

A quel punto, il rapinatore si china su di lui e gli fruga nei pantaloni, tira fuori il portafogli e si mette a contare le banconote all’interno. Non gli basta: mette le mani addosso all’anziano, lo rigira su un lato per cercare altri oggetti da rubare nelle tasche posteriori. Poi si rialza e sparisce nel nulla, lasciando il ferito a terra. Stando a quanto risulta al Giorno, questa sequenza choc, che ieri pomeriggio ha iniziato a circolare sui social network raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni in sei ore (ben 114mila alle 22) e centinaia di commenti grondanti rabbia e indignazione, è avvenuta a Milano alle 10 di venerdì in un condominio di via dei Valtorta, una traversa di viale Monza tra le fermate Rovereto e Turro della linea rosso del metrò. Secondo le prime informazioni, la fuga del balordo sarebbe durata poche ore: l’altra notte, sarebbe stato arrestato dalla polizia; si tratterebbe di C.C., un romeno di 29 anni. L’anziano è stato subito soccorso e portato in ospedale, ma pare che le sue condizioni siano molto gravi: a preoccupare è il colpo che ha subìto alla nuca, che gli ha fatto immediatamente perdere conoscenza. Del resto, le immagini del raid sono chiarissime: la vittima perde l’equilibrio al secondo destro in piena faccia, piombando al suolo senza riuscire in qualche modo ad atturire il tremendo colpo.

Un episodio che ha ricordato a molti l’aggressione che costò la vita nel novembre scorso a Marilena Negri, la 67enne sgozzata all’interno del Parco Litta probabilmente per un tentativo di rapina finito male. Gli investigatori della Mobile stanno ancora lavorando per arrivare alla cattura dell’uomo che l’ha uccisa, riuscendo a scappare prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Anche in quel caso, il colpevole è stato filmato dagli occhi elettronici del quartiere, ma purtroppo i fotogrammi isolati dagli inquirenti non hanno risolto il giallo. Stavolta la caccia degli agenti è durata meno di due giorni.