Aggredita dall’ex con lo spray urticante e salvata da un dentista. Arrestato dalla polizia

L’egiziano di 69 anni si è presentato nella portineria dove lei lavora. La vittima si è difesa coi vestiti, ma ha subìto una lesione alla cornea

L'arresto da parte della polizia

L'arresto da parte della polizia

Milano, 1 feb braio 2024 –  Il blitz sul posto di lavoro della ex convivente. L’aggressione con una sostanza urticante, spruzzata a distanza ravvicinata contro il volto della donna. Il provvidenziale intervento di un odontoiatra e l’arresto in flagranza con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali. Il raid è andato in scena martedì mattina in uno stabile di corso Buenos Aires dove la vittima lavora come portinaia. Qualche minuto prima delle 11, stando a quanto ricostruito dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, un sessantanovenne di origine egiziana, ex compagno della donna, si è presentato all’ingresso dell’edificio dove lei lavora come custode e ha iniziato a discutere in maniera sempre più animata, fin quando le ha spruzzato in faccia la sostanza urticante. La donna ha cercato di proteggersi in qualche modo, coprendosi la faccia con le mani e facendo argine con i vestiti che indossava; tuttavia, il liquido nebulizzato l’ha colpita agli occhi, provocandole una lesione parziale della cornea dell’occhio sinistro.

Le urla di dolore della vittima hanno attirato l’attenzione di un odontoiatra che ha lo studio nello stesso palazzo in cui è avvenuto l’agguato: è uscito di corsa, si è avvicinato alla donna e, dopo essersi accorto di quello che era successo, le ha subito lavato il volto con acqua fresca, tirando via la sostanza urticante e scongiurando con ogni probabilità problemi più gravi alla vista. Negli stessi minuti, è arrivata la chiamata alla centrale operativa di via Fatebenefratelli, che ha generato un intervento immediato di tre Volanti dell’Upg: i poliziotti sono riusciti a bloccare il sessantanovenne e ad ammanettarlo. In corso Buenos Aires sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli specialisti della Scientifica: i primi hanno accertato che il gas non si fosse disperso nell’aria, così da evitare possibili problemi respiratori agli altri inquilini di passaggio nell’androne; i secondi si sono occupati di effettuare i rilievi sul luogo del blitz per isolare le tracce della sostanza utilizzata dall’egiziano e identificarla con precisione.

Il sessantanovenne , d’intesa con il magistrato di turno, è stato arrestato e portato in carcere a San Vittore, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice. La donna è stata trasportata in ospedale per essere sottoposta a una visita specialistica agli occhi e per valutare la reale entità dei danni riportati.

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