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15 mag 2022

Addio a Onida, maestro coraggioso Dall’aula al volontariato in carcere

ll ricordo di Marilisa D’Amico: "Innamorata del Diritto costituzionale grazie a lui. Per me è stato come un padre"

simona ballatore
Cronaca

di Simona Ballatore Lo ha conosciuto tra i banchi di via Festa del Perdono, nel corso di Diritto costituzionale: era il 1983. Il professore Valerio Onida era appena arrivato alla Statale e lei, Marilisa D’Amico, era una studentessa di Giurisprudenza preparata e curiosa: alla fine del percorso scelse di laurearsi proprio con lui, con una tesi coraggiosa sulle “decisioni manipolative in materia penale“. Da allora Onida è sempre stato presente: maestro, consigliere, “bussola“ - anche quando la pensavano in modo diametralmente opposto - nonché suo testimone di nozze. Oggi Marilisa D’Amico insegna la sua stessa materia all’Università degli Studi di Milano, dove è anche prorettrice con delega alla Legalità e alla Parità dei Diritti. Il primo ricordo? "Sui banchi dell’ateneo. Era appena arrivato e aveva inaugurato un corso di Giustizia costituzionale molto innovativo per l’epoca, basato sui casi pratici. Da lì ho iniziato a seguirlo come allieva". Com’era il prof Onida? "Incredibile. Dava spazio soprattutto ai giovani, stava ad ascoltare più le loro idee di quelle dei colleghi più anziani. Poteva stare ore e ore a parlare con gli studenti e aveva un’attenzione particolare soprattutto verso chi era più in difficoltà, aiutava tutti. E incoraggiava tantissimo le tesi innovative. Lo ricordo anche nei primi libri che ho scritto. Mi sono appassionata al Diritto costituzionale grazie a lui". Poi da allieva è diventata collega. "I primi anni in cui lavoravo in università avevo iniziato a lavorare un po’ anche in un suo studio di Milano, molto importante è bello. Anche professionalmente i suoi insegnamenti sono stati fondamentali. Una cosa mi ha sempre colpito di lui: anche quando aveva pochissimo tempo, trovava comunque il modo di dedicarsi alle persone che aveva davanti. Una dote molto bella e difficile da emulare. E in ogni tratto della sua esperienza professionale emergeva la sua genialità, accompagnata sempre a un’umanità molto profonda". ...

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