LAURA LANA
Cronaca

Addio a Germano Cionna. Una vita in difesa dei diritti

Sesto, lui e Renato Colli furono i primi sia a registrarsi come coppie di fatto sia a unirsi civilmente

Addio a Germano Cionna. Una vita in difesa dei diritti

Addio a Germano Cionna. Una vita in difesa dei diritti

"Loro sono i RenGer, la coppia più bella del mondo". Renato Colli e Germano Cionna, sessant’anni di vita insieme. Di amore, diritti, passione civile, impegno sociale. Ieri pomeriggio la città ha salutato Germano, classe 1941, e si è stretta attorno a Renato. I “RenGer” sono stati i primi a iscriversi nel registro delle coppie di fatto che Sesto San Giovanni aveva istituito nel 2013, uno tra i primi Comuni d’Italia. Sono stati anche la prima coppia di Sesto e di tutto il Nord Milano a unirsi civilmente nel 2016 con una cerimonia pubblica in Villa Visconti d’Aragona. Un traguardo atteso dopo 51 anni di vita insieme e una convivenza iniziata dal 1982. "Inizialmente avevamo pensato di celebrare in forma privata, ma poi ci è stato chiesto di renderla pubblica – avevano raccontato –. Abbiamo accettato per mandare un messaggio ai giovani, quello di non aver paura a mostrarsi perché il mondo è pronto e noi ne siamo la prova vivente".

Insieme dal 1965, quando Renato fermò per la prima volta Germano, dopo non averlo visto per qualche giorno alla fermata del Rondò, dove da qualche tempo si scambiavano sguardi mentre aspettavano il tram sotto la pensilina, uno per andare al lavoro a Monza e l’altro a Milano. Erano ventenni e il primo appuntamento fu all’arena estiva del Cinema Rondò. Insieme anche sul lavoro: per anni hanno gestito la lavanderia di viale Matteotti. "Io non lo so dove vanno le persone che muoiono, ma so dove restano e Germano è sicuramente lì con te", la dedica dell’amica Concetta Longo.

Dove si parlava di diritti c’erano anche Germano e Renato: con l’Anpi, con l’Aned, con i Sentinelli, nella vita democratica sestese. Erano stati anche firmatari della lettera che aveva chiesto a Michele Foggetta, oggi consigliere comunale di opposizione, di scendere in campo alle ultime elezioni amministrative. "L’amore che lega zio Germano e zio Renato non ha confini. Da quando sono nata, l’uno non c’era senza l’altro. Che battibecchi! E che risate! Uno, zio Germano, tranquillo, pacato, sorridente, ironico da stendere. L’altro, zio Renato, una forza della natura, creativo, espansivo, sempre in prima linea per le questioni più scottanti – racconta Anna De Luca –. Continuerò a sentire questo amore, conquistato, difeso da tutti e tutto. Un amore che tanti invidiano e per tanti un esempio. Un amore così grande che sarà per sempre come vi siete promessi".