Un frame del video girato che testimonia l’introduzione abusiva nello stabile
Un frame del video girato che testimonia l’introduzione abusiva nello stabile

Milano, 30 ottobre 2019 -  La necessità aguzza l’ingegno. Viene in mente questo proverbio guardando la scalata di un uomo che si arrampica su un fabbricato basso per poi raggiungere dal tetto una finestra ad almeno 4 metri di altezza sulla parete confinante tirandosi su con una corda fai-da-te, creata unendo tante corde di tapparelle. Due sacchetti blu al braccio (la spesa?), punta i piedi sulla prima finestra, con una lastra penzoloni, e continua la salita: mani sul davanzale, poi le ginocchia, infine i piedi. E si infila nel palazzo attraverso la finestra aperta.  L’unico modo per espugnare la roccaforte del caseggiato Aler di via Lorenteggio 181, svuotato mesi fa in attesa della demolizione. Reti all’ingresso, vigilanza, accessi murati e scale demolite al preciso scopo di impedire nuove ondate di occupazioni abusive non fermano gli irriducibili. Che hanno trovato il modo di aggirare gli ostacoli e di penetrare lo stesso attraverso questo sistema fantasioso e pericoloso.

«Lì dentro c’è un dormitorio abusivo», segnalano i vicini dei palazzi attorno, che si sono accorti delle intrusioni proibite. Un inquilino incuriosito ha provato a seguire lo stesso percorso degli scalatori: «Sono entrato da quella finestra: dentro c’è una sporcizia indescrivibile, da terzo mondo. I disperati che non sanno dove andare si rifugiano lì«. La corda penzola. «Significa che in questo momento non c’è nessuno. Il primo che rientra tira su la corda e poi, man mano, la cala quando arrivano gli altri. Forse per dare meno nell’occhio, ogni volta la tirano dentro». Per accedere alla palazzina bassa che è affacciata su via Segneri,gli occupanti passano dal civico 183 (dal giardino, la palazzina degli ex negozi è raggiungibile senza impedimenti), si arrampicano e in un attimo saltano sul tetto di questo fabbricato basso. Poi basta qualche passo per arrivare alla parete della palazzina con gli alloggi.

Un viavai che con tutta probabilità andrà avanti finché non partiranno i cantieri nel complesso di via Lorenteggio 181, che dovrà essere abbattuto e ricostruito (il primo dei tre edifici del caseggiato è stato demolito a ottobre del 2017). Completato la scorsa primavera il trasferimento delle famiglie che avevano occupato gli stabili, si è resa necessaria una bonifica dell’area. «Fra qualche giorno – annuncia l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini – avvieremo il cantiere per la demolizione. C’è qualche settimana di ritardo, ma siamo nei tempi del cronoprogramma complessivo, che sarà rispettato». A quel punto, anche le occupazioni abusive (comprese quelle degli «scalatori«) si potranno archiviare.