Abitare a San Siro: "Quartiere multietnico e sempre più giovane. Ma con 673 case vuote"

Ricerca a cura di Politecnico, Sicet e altre realtà della zona popolare. Egiziani in testa tra 80 nazionalità. Molti stranieri di seconda generazione. Mantuenzioni da 40 milioni; nate “le isole di buona convivenza“.

di Marianna Vazzana

Un quartiere multietnico, con 80 diverse nazionalità, e sempre più giovane, con la fascia di popolazione anziana che si assottiglia e quella 0-19 sempre più corposa. Ma anche con molti abitanti “invisibili“, che vivono senza titolo negli alloggi o che restano nel quartiere giusto il tempo di trovare un’altra sistemazione, e minori di seconda generazione, nati e cresciuti in Italia ma considerati “stranieri“ nelle statistiche. Moltissimi residenti, poi (circa la metà degli intervistati) hanno un Isee uguale o inferiore a 10mila euro. È la fotografia della zona popolare di San Siro, la città nella città che si sviluppa attorno a piazzale Selinunte, al centro della ricerca “Abitare San Siro“, promossa da “Mapping San Siro“, progetto di ricerca del dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano (a cura della professoressa Francesca Cognetti) in collaborazione con il sindacato inquilini Sicet e in rete con altre associazioni e realtà. La zona è spesso sulle pagine di cronaca per problemi di spaccio, occupazioni abusive e per essere punto di ritrovo di giovanissimi trapper. Ma è anche altro. È un luogo di relazioni, fucina di progetti per creare bellezza e mettere in moto processi di cura, aiutandosi l’un l’altro e dando un nuovo volto allo spazio pubblico in un quartiere che ha quasi 4mila alloggi di edilizia residenziale pubblica "di cui 785 occupati abusivamente", significa uno su cinque, "e 673 vuoti, di cui 572 in fase di manutenzione e 101 sfitti". In totale, "più di 1.400 risultano non assegnati: è il 33% degli immobili Aler a San Siro".

Focus sulla popolazione: nell’arco di 10 anni – tra il 2011 e il 2021 – quella con “cittadinanza estera“ è cresciuta del 53% (del 43,8% a Milano, complessivamente). Oltre la metà della popolazione totale (10.524 persone) è “straniera“ (e la media milanese è del 20%). Le comunità più consolidate? Egitto, Marocco, Filippine e Perù. Non solo è emerso che San Siro è il quartiere "più giovane della città" e con famiglie numerose: i nuclei con oltre 5 persone sono raddoppiati in 10 anni (da 240 a 463).

Tornando sulla questione alloggi, "un così alto numero di “vuoti“ – commenta Giacomo Manfredi, Sicet San Siro – potrebbe essere la risposta all’emergenza abitativa della città". E in ambito privato? "L’85% di quelli sul mercato – emerge dalla ricerca – risulta in vendita tramite asta giudiziaria". I nuovi proprietari sono "prevalentemente giovani coppie o studenti, per la maggior parte italiani". Tra gli aspetti positivi, "gli interventi di manutenzione con programmi d’intervento di circa 40 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr, Cipe e Pinqua". E poi pratiche virtuose, come le "isole di buona convivenza" negli edifici pubblici, con servizio di portineria e reti informali di aiuto reciproco e controllo sullo stato degli alloggi.

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