GIULIA BONEZZI
Cronaca

A sei mesi dal 7 ottobre. Il dolore del rabbino capo: "Siamo soli e nel mirino"

"È il momento più difficile dopo la Shoah". Applausi per Cenati e Nahum. Sardone attacca il Comune, Meghnagi: "Qui niente propaganda elettorale".

A sei mesi dal 7 ottobre. Il dolore del rabbino capo: "Siamo soli e nel mirino"

A sei mesi dal 7 ottobre. Il dolore del rabbino capo: "Siamo soli e nel mirino"

Sinagoga di via della Guastalla, commemorazione delle vittime del 7 ottobre a sei mesi dalla "più grave strage di ebrei dopo la Shoah", ricorda il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi, che ha dato inizio alla guerra anche se "molti l’hanno dimenticato", osserva il rabbino capo Alfonso Arbib, ringraziando i rappresentanti delle istituzioni e di altre fedi, dall’imam Yahya Pallavicini al delegato dell’arcivescovo, che hanno partecipato perché "stiamo vivendo forse il periodo peggiore della storia ebraica dopo la seconda guerra mondiale, abbiamo un aumento significativo dell’antisemitismo ma ci sentiamo anche molto soli".

In sinagoga convivono sentimenti diversi sulla guerra. Meghnagi insiste che "l’Occidente deve intervenire. Israele ha bisogno di armi per difendersi, bisogna fare in fretta e distruggere Hamas, terroristi che fanno male agli israeliani e anche ai palestinesi". Roberto Jarach, presidente del Memoriale della Shoah, non si sottrae a un commento sulle manifestazioni degli israeliani: "Sappiamo tutti che quello di Netanyahu non sia un governo di larga maggioranza". "Sono sempre stato per due stati e due popoli - ricorda Emanuele Fiano di Sinistra per Israele –. E piango ogni morto innocente". Ma il sentimento d’accerchiamento è condiviso, e l’unica standing ovation, oltre a quella tributata alla senatrice a vita Liliana Segre, la comunità la riserva a Roberto Cenati e Daniele Nahum, che hanno lasciato la presidenza dell’Anpi milanese e il Pd in contrasto con l’uso del termine "genocidio" nelle manifestazioni per chiedere la pace.

Tra gli attestati di solidarietà si distingue, per sgrammaticatura istituzionale, l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone, che tira fuori la "mozione che ho proposto in Comune a sostegno di Israele e sapete già la posizione del Comune". Tanto che il presidente Meghnagi deve intervenire: "Non siamo qui per fare politica e non accettiamo che si faccia propaganda elettorale. Ringrazio Elena Buscemi (presidente del Consiglio comunale, che era in sinagoga, ndr). Siamo ebrei milanesi e abbiamo il piacere di avere tutti qua".

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