MARIANNA VAZZANA
Cosa Fare

Sul Naviglio inaugurato ‘21 House of Stories’: "Hotel e spazio per la comunità"

L’idea dei fratelli Benetton: albergo a 4 stelle, spazi di co-working e terrazza con piscina. Apertura al quartiere

Alessandro Benetton con Emma Marrone sulla terrazza in occasione dell’evento di apertura

Alessandro Benetton con Emma Marrone sulla terrazza in occasione dell’evento di apertura

Milano – Progetto di "ospitalità ibrida" con 104 camere, terrazza con piscina, una piazza sospesa in cui incontrarsi e molto altro. Prende vita affacciato sui Navigli “21 House of Stories“ ideato da Alessandro e Mauro Benetton: un’apertura celebrata ieri in via Ascanio Sforza 7, al piano terra della struttura "che integra un hotel di design a quattro stelle, rilassanti e innovativi ambienti per il co-working, esperienze di food e di entertainment, spazi per eventi privati e due terrazze che si animano al calar del sole, regalando una vista unica sulla città".

I Mirador, visibili dalla Darsena. "Abbiamo voluto perseguire l’intuizione, condivisa all’inizio con mio fratello Mauro e un gruppo di appena 7 ragazzi – sottolinea Alessandro Benetton – di realizzare proprio a Milano luoghi di ospitalità capaci di incrociare e dare spazio a nuovi mondi e nuove tendenze, all’insegna della creatività e dell’innovazione; sono orgoglioso di questa nuova struttura che sono certo diventerà una autentica destinazione della città e dei suoi Navigli", sul modello di quanto già avviene nella “21 House of Stories“ di Città Studi. Il numero scelto, il 21, richiama il ventunesimo secolo.

E per l’inaugurazione, ieri sera, c’è stato un evento speciale "per raccontare le storie che rispecchiano i valori che hanno ispirato il progetto. Insieme, formano una fotografia dell’Italia contemporanea". Ospite la cantautrice e attrice Emma Marrone ("come descriverei l’Italia in una parola? Accogliente"), Federica Gentile, direttrice artistica dell’emittente radiofonica Radio Zeta ("sottolineo il potere attrattivo che abbiamo, nei confronti di chi non è italiano"), Francesca Ragazzi, direttrice di Vogue Italia ("il nostro è un Paese di sostanza. Manca la forma, per mostrarlo al mondo come merita"), l’artista e designer Marcantonio Raimondi ("cosa manca? Snellire e semplificare, per esempio gli aspetti burocratici") e Valerio Braschi, vincitore della sesta edizione di Masterchef, che a Milano ha aperto un suo ristorante ("la vecchia generazione deve credere di più nella nuova").

“L’incontro, con volti e storie così diverse, mi ha entusiasmato e trasmesso tanta energia", ha commentato Benetton spalancando le porte di questa nuova realtà con 104 camere, suddivise in tipologie ispirate agli archetipi narrativi, quattro terrazze, più di 500 metri quadrati di aree comuni all’interno e più di mille metri quadri di spazi esterni. Ma l’obiettivo è creare più di un luogo: uno spazio di storie, contenuti e ispirazioni portati dalle persone. Già iconici ‘I Mirador’: terrazza con piscina al settimo piano, uno skybar e una terrazza per cenare all’ottavo piano. Il nome del locale, con ingresso indipendente in via Bettinelli, richiama il mondo delle terrazze panoramiche iberiche. Una piazza sospesa, in cui incontrarsi davanti a un panorama che ha pochi eguali: in un solo colpo d’occhio si può ammirare tutta la città da Sud, da San Siro alla Torre Velasca, passando per City Life, Porta Nuova, il Duomo. Questo luogo richiama quindi la comunità di storytellers, viaggiatori, professionisti e cittadini. Che saranno accolti in questa realtà "dall’ospitalità ibrida" che negli ultimi anni dal Nord Europa si sta diffondendo in tutto il mondo.

E a fare da collante è il lifestyle italiano contemporaneo: importantissima sarà l’attività di eventi privati, aperti al quartiere e alla città, che sfruttano il palco situato nel Social Space che di giorno ospita il coworking e che di sera prende simbolicamente il testimone da Le Scimmie, storico locale del Naviglio Pavese. Si aggiungono al bistrot Domenica, al piano rialzato, con piatti della tradizione reinterpretati da giovani chef. Un mondo mandato avanti da una squadra di 70 giovani professionisti.

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