Andrea G. Pinketts, giornalista e scrittore noir
Andrea G. Pinketts, giornalista e scrittore noir

Milano, 21 dicembre 2018 - Caro Andrea, diranno tutto di te, pregi e difetti, ma noi solo possiamo raccontarci del periodo in cui hai accettato di fare l’attore nella commedia Pericle Principe di Tiro al Teatro Ariberto, con Federika tra i protagonisti, alla quale hai fatto la prefazione del suo primo libro dal titolo “Cuore di Pancia”. Non sapevo a chi affidare la parte di Gower, in funzione di coro, quando Grazia Maria Raimondi, aiuto regista, mi ha suggerito il tuo nome. Ci siamo visti. Ti ho spiegato che volevo un racconto in mezzo al pubblico. Abbiamo convenuto che tu, in borghese, commentassi gli avvenimenti alla maniera di un professore che tiene la lezione in una classe di 260 persone.

Mi ricordavi i tempi trascorsi nelle aule della Cattolica, corsi serali, con una marea di studenti in ascolto. E tu, sicuro, hai concionato per quasi un mese di repliche, non tenendo conto, a volte, del copione. Da quel tempo, nelle varie presentazioni e conferenze stampa hai sempre detto “Con Brivio ho reinventato Shakespeare.” E’ vero. Il professor Andrea Pincketts più che il narratore di una commedia del ciclo avventuroso di William Shakespeare è stato il creatore di un nuovo testo. Avvincevi il pubblico come nelle presentazioni dei tuoi libri, come quando lo appassionavi nelle conferenze pubbliche o come osservatore nei programmi televisivi. Personaggio gradevole? Sempre. Anche quando tenevi banco nei locali in cui agivi da protagonista invitando amici, letterati, artisti e…modelle. E il Trottoir di piazzale XXIV Maggio, nel quale avevi installato il tuo ufficio e scrivevi a mano i romanzi, ti piangerà come le numerose persone che ti hanno capito e amato. Ciao.