MARIAGRAZIA LISSI
Cultura e Spettacoli

Giovanni Sollima, l’archeologo del suono: “Non c’è musica perduta. I giovani? Devono imparare ad avere coraggio”

Trame Sonore, il violoncellista e direttore d’orchestra a Mantova: "Lotto contro l’omologazione. Ai miei allievi dico: siate sempre originali"

Giovanni Sollima, 61 anni, compositore e violoncellista, è originario di Palermo

Giovanni Sollima, 61 anni, compositore e violoncellista, è originario di Palermo

Mantova – Artista eclettico e geniale, Giovanni Sollima è special guest al festival Trame Sonore di Mantova, la Woodstock della musica d’arte nell’arte. Fino al 2 giugno: 250 artisti, 140 concerti, Orchestra OCM, 12 trame da percorre e ascoltare. Il violoncellista è in scena oggi al Teatro di Bibiena, ore 18.15, con lui Clarissa Bevilacqua e Carlotta Maestrini; alle 23.30 si esibisce alla Rotonda San Lorenzo e domani a Piazza Santa Barbara ore 22.15. Fra i maggiori violoncellisti, direttori d’orchestra e compositori internazionali Sollima è sempre disponibile, antidivo per eccellenza. Suona un violoncello “Francesco Ruggieri“ realizzato a Cremona nel 1679.

Maestro lei suona, dirige e compone.

"Si faceva così anche una volta, nel ‘700 e nell’800 era una consuetudine. Nel XX secolo si sono lasciate queste pratiche ma oggi, con la riscoperta della musica antica, si sono riaperte strade che sembravano smarrite".

Fin dai suoi esordi il pubblico si è appassionato alla sua musica. C’è un segreto?

"Non direi, mi sono sempre sentito fuori dalle classificazioni più ovvie. Ho vissuto una specie di prigionia e ho lasciato prima la Sicilia, poi l’Italia e l’Europa; non riuscivo a capire cosa stavo cercando finché non sono arrivato negli Stati Uniti. Lì ho ritrovato gli strumenti che durante la mia formazione mi erano stati proibiti; avrei voluto fare il violoncellista e il compositore ma non era concepito abbinare due corsi importanti; durante le selezioni americane sono arrivato primo in tutto, e sono partito. Al pubblico piace la mia ricerca".

Anche a quello dei social?

"Mi hanno dato nuove aperture, come a tutti del resto. Anch’io attingo dai social consapevole che oggi c’è una nuova postazione del pubblico: io propongo, loro mi ascoltano e commentano. Amo cercare musica non più eseguita, partiture lasciate da tempo infinito nei cassetti degli archivi, canti della tradizione popolare scomparsi, questi filoni mi danno ispirazione. Poche settimane fa ho eseguito al Bellini di Catania composizioni di Frank Zappa dimenticate e poco rappresentate da trent’anni; eseguirle di nuovo è stato un momento intenso".

Molti ragazzi hanno scelto il violoncello dopo averla ascoltata. Cosa consiglia a loro?

"Insegno all’Accademia Horvat in Sicilia, i miei allievi arrivano da tutto il mondo; come insegnante li spingo alla curiosità, ad andare oltre, a scavare e a lasciarsi alle spalle le rigidità di un sistema che dice che quel concerto deve essere eseguito solo in quella determinata maniera, mai sedersi su un’unica idea di interpretazione. Credo che solo così la musica possa diventare un viaggio. Il mio consiglio? Siate freschi e buttatevi nella ricerca (mai indolore); inseguite la gioia di ritrovare un testo nella sua unicità, levandogli gli eccessi per ritrovare l’originalità del suono; abbandonare le sovrastrutture porta all’autenticità, ne vale la pena".

A volte alcune partiture contemporanee o del passato sembrano indecifrabili. Come reagiscono i suoi studenti?

"I giovani devono imparare ad avere coraggio, alcuni testi sembrano illeggibili ma in realtà non lo sono; l’importante è capire cosa l’autore, l’interprete vuole dire alla nostra epoca. Un uomo del Sud d’Italia come me, un russo o un asiatico leggeranno lo stesso brano in maniera diversa. Non dobbiamo cadere nell’omologazione, è un rischio con cui ho sempre combattuto e continuerò a farlo".

A Mantova si esibisce con due giovani artiste.

"Il mondo della musica italiana è ricco di nuovi talenti da sostenere e far conoscere al grande pubblico. Carlotta Maestrini, pianista, ha 19 anni; la milanese Clarissa Bevilacqua, ventitré".