LAURA OLGA MARIA DE BENEDETTI
Cultura e Spettacoli

"L'animo gentile": Lodi si rilancia con l'arte

Dal 24 novembre una mostra curata dalle Fondazioni Comunitaria e Cariplo: quest'ultima in 25 anni ha sostenuto progetti nel Lodigiano per 80 milioni di euro

La presentazione della mostra

La presentazione della mostra

Lodi, 17 novembre 2017 - "L'animo gentile": parte da una mostra con 40 opere, ospitata nelle ex scuderie dello storico palazzo Barni, di per sé un gioiello del Barocco (risale al 1698), il rilancio culturale del capoluogo. La rassegna espositiva, che sarà inaugurata il 24 novembre, fungerà da elemento attrattivo durante le feste natalizie arrivando a comprendere anche quella del patrono San Bassiano il 19 gennaio. Sarà infatti affiancata, fino al 31 gennaio 2018, da una serie di 'eventi' di richiamo che andranno da concerti (tutti gratuiti, come l'ingresso all'esposizione che sarà il giovedì ore 16-19, il sabato e la domenica ore 10-13 e 16-19), lectio magistralis, annullo filatelico, spettacolo alle Vigne, visite guidate, e 'tour' in altri spazi espositivi permanenti, in tutto il Lodigiano.

Gioiello della mostra è la "Madonna col bambino e un angelo" di Giovanni Agostino da Lodi, dipinto di proprietà della Santa Sede ma custodito a Villa Cagnola, nel Varesotto, che torna 'a casa' per l'occasione, oltre a "L'angelo musicante" di Vincenzo Irolli. "Non è stato facile trasformare un palazzo storico prestigioso che in parte è ancora senza luce e gas in una galleria d'arte - ha commentato il presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi, Domenico Vitaloni -. Abbiamo voluto festeggiare in questo modo i 15 anni di attività".

Anche per la Fondazione Cariplo, è tempo di celebrazioni, ma per i 25 anni: "Dal 1991 ad oggi abbiamo finanziato nel Lodigiano circa 900 progetti per oltre 80 milioni di euro: la Provincia di Lodi si è distinta come laboratorio tra i più attivi e propositivi - ha aggiunto Paola Arquati, consigliera della Fondazione Cariplo che con il progetto Artgate-Open ha coinvolto anche il Museo Archinti, il Civico, la Fondazione Cosway, la collezione Bpm, tutti di Lodi, e la raccolta d'arte Lamberti di Codogno. Quattro le sezioni della mostra, curata da Elena Lissoni, Lucia Molino e Marina Arensi: famiglia, lavoro, ruolo delle donne, e la scoperta del Lodigiano tra Settecento e Novecento. "E' una collezione unica - ha sottolineato la sindaca, Sara Casanova - che rispecchia il nostro impegno di promuovere sinergie con il territorio per far conoscere il Lodigiano anche fuori dai suoi confini".