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6 apr 2022

Vertenza Autogrill, sindacati divisi

Somaglia, l’azienda fa dietrofront sui trasferimenti a Milano. Ma le notti monoaddetto non scompaiono

paola arensi
Cronaca
Foto Tommasini 2021  somaglia autogrill verso sud
Autogrill

Somaglia (Lodi) - Il caso Autogrill , relativo ai punti vendita di Somaglia Est e Ovest divide i sindacati che, al termine della trattativa, prendono strade diverse. Da una parte Filcams Cgil, che non firmerà l’accordo e settimane fa aveva rotto il tavolo con l’azienda e sporto denuncia per atteggiamento anti sindacale. "Rimaniamo coerenti perché Autogrill non ha tenuto conto della reale questione, cioè la richiesta di eliminare i turni notturni mono addetto che fanno paura ai dipendenti" spiega Ivan Cattaneo. Dall’altra Uiltucs Uil e Fisascat Cisl, sollevati per la bozza di accordo presentata ieri ai lavoratori e che, se da loro vidimata, oggi sarà firmata ufficialmente. Così come farà, con l’avallo dei lavoratori, Ugl. L’ultima mossa compiuta da Autogrill, in mancanza di un raggiunto accordo, era stata comunicare a 24 lavoratori dei due negozi di Somaglia (8 Somaglia Est e 16 Ovest), il trasferimento, dal 10 aprile, nel negozio KFC di Milano Centrale, a 60 chilometri dall’attuale sede di lavoro, dove non ci sono turni notturni. Cgil però ritiene "che non sarebbe stato fatto e fosse un bluff per distogliere l’attenzione dal vero problema, cioè l’ansia di lavorare soli la notte. Tutto per portare alla firma. Accordo che di fatto vanifica il lavoro di mesi e non soddisfa il nostro sindacato che, coerentemente, valuterà il da farsi. Attendendo soprattutto il verbale di Agenzia di tutela della salute, che ha fatto accertamenti sul turno mono addetto. Una condizione che, soprattutto in caso di reati, ha provocato ansia, stress, e riflessi sulla vita personale, ai dipendenti" insiste Cattaneo.

«È in corso il referendum tra i lavoratori – spiegava ieri Pino de Rosa di Ugl –. Laddove l’esito fosse positivo, noi firmiamo l’accordo". Sara Mangone di Fisascat Cisl, ha a sua volta confermato: "L’accordo definitivo lo firmeremo domani (oggi per chi legge) se passa in modo positivo dall’assemblea. L’azienda farebbe decadere i trasferimenti a Milano e garantisce nuove assunzioni (3 a Est e 2 a Ovest). Ci sarà doppio presidio notturno, da metà aprile a metà ottobre, nel fine settimana e una giornata infrasettimanale. Ma anche in estate. E se si dovesse raggiungere un accordo nazionale migliorativo, decadrebbe questo. Stessa cosa se Ats si dovesse pronunciare in modo migliorativo".

 

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