ono quasi 90 gli studenti over 70 (la più anziana ha 97 anni) iscritti all’Unitre di Lodi
ono quasi 90 gli studenti over 70 (la più anziana ha 97 anni) iscritti all’Unitre di Lodi

LodiL’emozione di tornare a rivedersi dopo mesi difficili. Sono quasi 90 gli studenti over 70 (la più anziana ha 97 anni) iscritti all’Unitre di Lodi, l’Università delle tre età, che da ieri hanno ripreso le lezioni in presenza. Un momento importante, che ha come obiettivo quello della ripartenza dopo un periodo complicato e pieno di paura. Sono passati sette mesi, infatti, dall’ultima volta: a ottobre scorso, infatti, si è tenuta l’ultima lezione, poi lo scoppio della seconda devastante ondata di pandemia, e il passaggio della Lombardia in zona rossa, aveva imposto un ulteriore stop. Ieri, nella sala principale del cinema Fanfulla in viale Pavia (nuova sede scelta dall’associazione per poter continuare con l’attività in sicurezza), si è tenuta la presentazione della nuova presidente Marilena Giacon De Biasi, dei corsi e delle attività che l’Unitre lodigiana ha deciso di portare avanti fino alla fine di giugno.

Le lezioni , che si terranno tre volte alla settimana (dal martedì al giovedì), prevedono tanti ospiti del territorio. Dei focus speciali saranno dedicati alla pandemia e alle conseguenze dell’emergenza sanitaria che, oltre ad aver duramente colpito la fascia degli over 70, ha distrutto le semplci e sane abitudini delle attività in compagnia e soprattutto quella del contatto fisico. "Finalmente siamo tornati in presenza - spiega il direttore dell’Unitre di Lodi, Stefano Taravella -. E’ una grande emozione, un bel segnale di ripartenza dopo mesi complicati. Molti dei nostri studenti hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid e quindi non vedevano l’ora di tornare in presenza a seguire le lezioni. Abbiamo deciso di riaprire, speriamo di non chiudere più". Tra gli appuntamenti in programma, nel fitto calendario dell’Unitre di Lodi, c’è la rassegna "Il cuore oltre l’ostacolo: proposte Unitre per riprendere (con) la voglia di vivere". Si parte dalla mostra sulla fotografia naturalistica, che si terrà alla Bipielle Arte, e lo spettacolo "E quindi uscimmo a riveder le stelle", un momento liberatorio per lasciarsi alle spalle, in una coralità artistica di varia natura, mesi interminabili di incertezza, angoscia, lutto. In programma anche un appuntamento dedicato all’abbraccio, probabilmente il gesto naturale che più di altri tutti abbiamo dovuto accantonare con le regole del distanziamento. Per questo l’Unitre ha chiesto a un artista lodigiano di realizzare un’opera che verrà posizionata in un posto significativo della città e avrà come titolo "L’abbraccio non ha confini e non conosce barriere".