Una doppia esposizione. Le opere del Bergognone si svelano al pubblico

La produzione di Ambrogio da Fossano, attivo in città a fine Quattrocento in vetrina nel nuovo polo culturale della Fondazione Cosway e all’Incoronata.

Una doppia esposizione. Le opere del Bergognone si svelano al pubblico
Una doppia esposizione. Le opere del Bergognone si svelano al pubblico

È ufficialmente iniziata ieri mattina, e proseguirà fino al 14 aprile, la mostra “Religioso Amore, Bergognone a Lodi“. L’esposizione si sviluppa in due luoghi: il nuovo spazio restaurato in via Paolo Gorini 10 nella Fondazione Cosway, dove ieri mattina c’è stata l’inaugurazione, ed il Tempio civico dell’Incoronata, in via Incoronata. La mostra è gratuita e ripercorre le vicende storico-artistiche legate alla prima fase decorativa del Tempio civico, dalla costruzione dell’altare ligneo fino alla decorazione della cappella centrale, realizzata da Ambrogio da Fossano, detto appunto Bergognone attivo in città a fine Quattrocento. Una grande occasione per scoprire questo artista e il periodo culturale del Rinascimento, ma anche per mettere in risalto dei tesori del territorio da tempo nascosti, come oli su tavole e altorilievi lignei restaurati da poco. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione di molti enti, e in particolare di Comune di Lodi, Fondazione Comunitaria e Fondazione Maria Cosway. Francesco Chiodaroli, presidente di quest’ultima, ha spiegato come la mostra intenda promuovere un "regalo alla città ed alla comunità: un progetto di comunità, che vuole restituire gli spazi alla città. La sede di via Paolo Gorini deve essere uno luogo condiviso, un simbolo per mettere in sintonia il territorio, le fondazioni, le banche ed i privati. Ora faremo delle mostre qui, ma sarà disponibile per la cittadinanza in futuro. L’educazione insieme all’arte è la nostra missione, i ragazzi delle scuole sono accolti e attivi, come le ragazze del liceo artistico che hanno fatto e faranno da guide, insieme a studenti del Clerici che preparano piatti per lo spazio ristorazione al piano terra".

Mauro Parazzi, presidente di Fondazione Comunitaria, ha ripreso l’importanza del dare e fare per la cittadinanza. "Pensiamo che la cultura sia un grande modo per fare del bene al proprio territorio, per migliorare quello che ci circonda" ha detto. Il primo cittadino di Lodi, Andrea Furegato, ha ricordato come "questi progetti si possono realizzare perché ci siamo tutti, anche i cittadini stessi e chiunque voglia collaborare. Noi del comune e le due fondazioni stiamo promuovendo una raccolta fondi per promuovere l’iniziativa, per dare così a tutti la possibilità di visitarla. È un’occasione per promuovere Lodi, anche oltre i suoi confini, la città sta vivendo un momento di fermento culturale, anche fuori dall’autunno che è il mese solitamente dedicato alle iniziative culturali. Questo fermento dà proprio l’idea di comunità che cammina insieme, pronta per la sfida più complessa in arrivo, ovvero l’opificio della cultura". La raccolta fondi è disponibile sulla piattaforma For Founding, nell’ambito dell’iniziativa Crowd4Culture, ed ha raggiunto i 28.900 euro su un obiettivo di 35.000, è aperta sia ad aziende private che a cittadini. All’inaugurazione di ieri erano presenti anche il prefetto Enrico Roccatagliata e il vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti.