Casalpusterlengo (Lodi), 14 aprile 2018 - «Ci dispiace, non abbiamo capito le conseguenze di quello che avevamo fatto». Sono state queste in sostanza le parole che i due 21enni, uno di Casalpusterlengo, l’altro di Somaglia, entrambi studenti dell’Itis Cesaris, hanno riferito alla preside Maria Teresa Cigolini per spiegare il motivo della «bravata» di giovedì mattina quando, negli spogliatoi della palestra del plesso, hanno spruzzato il contenuto di una bomboletta di spray urticante, normalmente utilizzata per difesa personale.

Il gesto ha avuto conseguenze pesanti: scuola evacuata, oltre 1.500 persone tra ragazzi, insegnanti e personale non docente in strada, sedici alunni tra cui il professore di ginnastica all’ospedale, ricoverati con sintomi irritativi alla gola e agli occhi. Ieri per i due responsabili è scattata la sospensione dalle lezioni per un certo periodo di tempo come punizione accessoria rispetto al procedimento penale, circostanza ben più pesante, a cui dovranno andare incontro visto che i carabinieri, giovedì pomeriggio, li hanno denunciati per lesioni personali, interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. Infatti, dopo i primi sintomi che avevano colpito i ragazzi, nessuno era in grado di capire cosa fosse successo e quale fosse la sostanza sprigionata.

Per questo l’istituto di viale Cadorna è stato completamente evacuato e sul posto sono intervenute cinque ambulanze e l’automedica, i pompieri di Casale e di Lodi con l’ausilio del nucleo Nbcr per l’accertamento della natura e la possibile fonte dell’agente urticante. I rilevatori dei vigili del fuoco non avevano trovato alcuna anomalia nelle condutture nè problemi ai laboratori chimici della scuola. Sono stati i carabinieri a capire che poteva essere stato uno stupido scherzo di qualche studente ed infatti così è stato: dallo zaino di uno dei due 21enni è saltata fuori la bomboletta spray e si è capito che mentre uno l’ha portata a scuola, l’altro l’ha utilizzata. I due però non si sono resi conto della portata della loro azione. «Hanno sottovalutato il loro gesto – ha spiegato la preside –. Non si sono resi ben conto di quello che avevano fatto. Oggi (ieri, ndr) le lezioni sono riprese regolarmente e gli studenti intossicati sono tornati tutti a scuola».