Il palio di Lodi
Il palio di Lodi

Lodi, 10 ottobre 2015 - La tradizione del palio di Lodi torna a rivivere. L’evento promosso dalla Wasken Boys, l’unico dove i cavalli non si fanno male, si prepara a disputare (domani dalle 15.30, ndr) la sua 29esima edizione. Otto i rioni che parteciperanno alla competizione che si tiene dal 1986 nella splendida cornice di piazza della Vittoria e che sfideranno i campioni in carica del quartiere Revellino Campo di Marte. I concorrenti gareggiano spingendo un «finto cavallo» montato dal terzo componente della squadra. Cavalli di legno, con coperture colorate, finimenti e medaglie, pennacchi pomposi, proprio come vuole la tradizione, che saranno i protagonisti assoluti della caratteristica «Cursa dei cavai» e della gara degli anelli. L’obiettivo? Aggiudicarsi l’ambito Baston de San Bassan, scettro in legno antico realizzato dall’artista Gino Franchi, simbolo del Palio. Tra le novità di quest’anno la presenza del rione Pratello che verrà rappresentato dai migranti che collaborano con il Centro di raccolta solidale. Confermata la «Sfida dei puledrin», il confronto fra i ragazzi più giovani con cavalli in legno più piccoli, che quest’anno vedrà la partecipazione di un rappresentante del quartiere milanese di Santa Giulia. «Una tradizione che continua con successo dal 1986 – spiega Gigi Bisleri, ideatore e organizzatore del palio di Lodi –. Il Palio di Lodi dal 2011 riconosciuto come «Patrimonio d’Italia» dal ministero del Turismo. La manifestazione quest’anno ha un valore ancora più grande per la città dopo la presentazione del Palio all’Esposizione universale di Milano». Il Palio è anche un momento culturale.

La festa partirà alle 15.30 con il corteo e la sfilata della banda della città che percorrerà corso Vittorio Emanuele, partendo da piazza Castello, fino all’arrivo sul palco che verrà posizionato sotto il Duomo. L’edizione 2015 è dedicata a Giuseppina Strepponi, la celebre soprano compagna per mezzo secolo di vita di Giuseppe Verdi, in occasione del bicentenario della sua nascita avvenuta a Lodi l’8 settembre 1815. Prima della partenza ci sarà un concerto del Corpo bandistico di Casale diretto dal maestro Francesco Bassanini. Poi le esibizioni del soprano Renata Vitova, del tenore Matteo Desole e al pianoforte del maestro Paolo Marcarini. «Questo genere di iniziative viene organizzato – dice Bisleri – grazie al mio impegno e quello dei volontari. Il Comune non riesce più ad aiutarci. Chiederemo un tavolo di confronto per capire se l’amministrazione comunale è interessata a questo evento o meno».