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17 giu 2021

Le mani della criminalità sulla manutenzione dei binari

Azienda che ha sede nella Bassa colpita da un’interdittiva antimafia Stop alla partecipazione in appalti pubblici

17 giu 2021
red.cro.
Cronaca
La Prefettura ha imposto il divieto di partecipare agli appalti pubblici
La Prefettura ha imposto il divieto di partecipare agli appalti pubblici
La Prefettura ha imposto il divieto di partecipare agli appalti pubblici
La Prefettura ha imposto il divieto di partecipare agli appalti pubblici

Guardamiglio (Lodi) - Sono specializzati nella manutenzione dei binari ferroviari e della metropolitana. La ditta C.F. (Costruzioni ferroviarie) Srl, con sede legale a Guardamiglio, è l’azienda colpita dall’interdittiva antimafia firmata dal prefetto di Lodi Giuseppe Montella. Ieri la Prefettura di Lodi ha infatti imposto il divieto alla partecipazione agli appalti pubblici per la società con sede legale nella Bassa e attiva nel settore delle costruzioni di linee ferroviarie e metropolitane (specializzata nella messa in opera dei binari e scambi su linee ferroviarie, installazione di materiale fisso per ferrovie). La ditta, composta da uno staff di oltre 100 operai, lavora a livello internazionale nel campo dei lavori ferroviari ed edili. Secondo quanto ricostruito dalla Prefettura di Lodi e dal Gruppo interforze, l’azienda lodigiana sarebbe collegata alla famiglia Giardino, di Isola Capo Rizzuto (Crotone).

A livello lavorativo fanno capo a quest’area l’esecuzione di opere ferroviarie dalla costruzione alla manutenzione di ferrovie e opere speciali tramite mezzi e operatori altamente specializzati. Il provvedimento del prefetto di Lodi Giuseppe Montella è scattato in seguito a "un’intensa attività di approfondimento svolta dalla Prefettura con il supporto del Gruppo Interforze che ha portato, sulla base di accertamenti investigativi della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, ad individuare legami di parentela e frequentazioni da parte degli amministratori dell’azienda con persone coinvolte in procedimenti penali riguardanti la criminalità organizzata". Dalle attività di controllo è emersa infatti una rete di frequentazioni e di cointeressenze con la criminalità organizzata che "non possono definirsi occasionali determinando, pertanto, la sussistenza dell’oggettivo pericolo di condizionamento ed inquinamento delle attività di imprese". Solo una volta accertati legami di parentela e frequentazioni degli amministratori della società con persone coinvolte in procedimenti penali riguardanti la criminalità organizzata, la Prefettura l’ha esclusa dalla White List provinciale. In attesa dello sviluppo delle indagini, l’interdittiva toglie all’azienda la possibilità di partecipare agli appalti pubblici e avere rapporti con la pubblica amministrazione.

Per la Prefettura di Lodi si tratta del secondo intervento, dopo quello adottato a fine ottobre scorso nei confronti di un’altra azienda che opera nel settore agricolo-alimentare. L’aziende del Lodigiano è solo l’ultima di una serie di imprese che operano in Lombardia a cui verrà impedito di partecipare agli appalti pubblici a causa della rete di frequantazioni con la criminalità organizzata.
 

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