Lodi, blitz della Finanza in tre negozi: sequestrati oltre 800 articoli per fumatori ritenuti non sicuri

I titolari pagheranno sanzioni fino a 100mila euro. Riscontrate anche irregolarità nel pubblicizzare prezzi di vendita

Il sequestro di articoli per fumatori da parte della guardia di finanza
Il sequestro di articoli per fumatori da parte della guardia di finanza

Lodi, 12 dicembre 2023 – Blitz della guardia di finanza in tre negozi, sequestrati oltre 800 articoli per fumatori risultati non conformi in materia di sicurezza. Sono state riscontrate anche irregolarità nel pubblicizzare prezzi di vendita esposti al pubblico. Il sequestro riguarda, nel dettaglio, 814 prodotti ritenuti non sicuri, di valore commerciale complessivo pari a circa 5.000 euro, che sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

I militari li hanno scoperti in due dei tre negozi della provincia di Lodi finiti nella rete dei controlli. Gli accertamenti hanno riguardato, in particolare, cartine, filtri, accessori e dispositivi per sigarette elettroniche (cover e laccetti per la personalizzazione ed il relativo trasporto, nonché apparati carica-batterie). Oltre al sequestro dei beni, quindi, sono state verbalizzate sanzioni pecuniarie che vanno, per ogni realtà, da un minimo di 1.032 ad un massimo di 103.292 euro. Il Comando ha anche avvertito la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura e i Comuni competenti. Il controllo è il frutto dell’attuazione di strategie di intervento condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata.

Nel mirino c’erano la sicurezza e le violazioni del Codice del Consumo. Secondo gli inquirenti, gli articoli per fumatori trovati in vendita, non erano conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale e questo perché del tutto sprovvisti di etichette o privi di indicazioni informative in lingua italiana. La presenza di queste indicazioni, obbligatoria per la commercializzazione sul territorio nazionale, garantisce al consumatore la necessaria conoscenza in merito ai beni che sta acquistando e soprattutto, la sicurezza per la salute nell’utilizzo dei prodotti. Sono poi scattate anche sanzioni amministrative in materia di corretta pubblicità dei prezzi, che, sempre per la finanza, non erano correttamente indicati.