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15 nov 2020

Lodi, il ministro della Difesa: "Tamponi drive-in, prova di grande sforzo"

Guerini in visita alla postazione per i test senza scendere dall’auto allestita dall’Esercito al Parco Tecnologico

carla parisi
Cronaca
Il ministro Lorenzo Guerini in visita alla postazione per effettuare i tamponi drive through allestita dall’Esercito Italiano presso il Parco Tecnologico Padano
Il ministro Lorenzo Guerini in visita alla postazione per effettuare i tamponi drive through allestita dall’Esercito Italiano presso il Parco Tecnologico Padano
Il ministro Lorenzo Guerini in visita alla postazione per effettuare i tamponi drive through allestita dall’Esercito Italiano presso il Parco Tecnologico Padano

di Carla Parisi "Una testimonianza del grande sforzo che le Forze Armate hanno compiuto e continuano a portare avanti in tutto il Paese per contrastare l’epidemia". Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha definito la postazione per effettuare i tamponi drive through, ossia senza scendere dalla macchina, allestita dall’Esercito Italiano presso il Parco Tecnologico Padano, alla quale ha fatto visita ieri mattina assieme alle autorità cittadine, ad alcuni esponenti delle forze dell’ordine e al colonnello dell’esercito Fabio Zullino. La visita è iniziata all’aperto, dove è allestito il presidio, uno dei 200 installati sul territorio nazionale nell’ambito dell’Operazione Igea, per effettuare i test antigenici, per poi proseguire all’interno, nel laboratorio dove vengono processati i tamponi molecolari. Guerini ha sottolineato l’importanza della sinergia tra diverse realtà nella realizzazione del presidio: "Per quanto riguarda l’esperienza lodigiana dell’operazione, fondamentale è stata la collaborazione tra Forze Armate, sanità locale, Parco Tecnologico, Prefettura e istituzioni, che ha permesso di raggiungere risultati importanti" ha commentato. Igea è però solo un tassello nel mosaico composto dalle operazioni messe in atto dai militari per contrastare l’epidemia: "La Difesa si è prodigata moltissimo fin dall’inizio dell’emergenza, con rimpatri di connazionali all’estero agli esordi della pandemia, trasporti in volo anche in biocontenimento, predisposizione di diciotto strutture logistiche, distribuzione di dispositivi di protezione e respiratori e la messa a disposizione di spazi per le quarantene nelle infrastrutture militari – ha ricordato il Ministro – una realtà organizzata, che offre competenze di sanità militare in collaborazione a quella civile, e fa affidamento sulla responsabilità dei cittadini". Guerini ha richiamato "la difficile prova a cui è chiamato il Paese: c’è la preoccupazione per il sistema economico, di fronte alla quale sono stati messi in campo importanti interventi". Ma grazie agli assetti da campo allestiti dalle Forze Armate l’Italia arriva"preparata a questa nuova fase dell’emergenza". ...

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