Lodi, anziani sempre più soli a casa: boom di richieste di pasti caldi

Le strategie del Comune per ridurre le liste di attesa a fronte dell’aumento delle domande

’assessore ai servizi socialL'assessore Raffaella Novati (nel riquadro) ha individuato una soluzione per i pasti degli over 70

’assessore ai servizi socialL'assessore Raffaella Novati (nel riquadro) ha individuato una soluzione per i pasti degli over 70

Codogno, 29 febbraio 2024 – Sempre più anziani soli in casa che hanno bisogno di un pasto caldo: è boom di richieste in città, tanto che si è formata una lista d’attesa che il Comune intende azzerare per andare incontro alle esigenze dei più fragili. D’altronde la popolazione continua a invecchiare e il trend è in ascesa: gli over 70 sono il 20 per cento della popolazione totale.

Il servizio di consegna del cibo a casa è in mano da tempo alla Sodexo, l’azienda che gestisce anche la refezione scolastica. L’aumento delle richieste era già cristallizzato da tempo tanto che, in fase di rinnovo dell’appalto, si era concordato per l’aumento dei pasti erogabili a casa ai non autosufficienti da 15 a un massimo di 35 giornalieri al medesimo prezzo di 1.23 a pasto.

Successivamente però si è registrato un boom di domande, tanto che il Comune, circostanza mai avvenuta in passato, ha dovuto stilare una lista d’attesa. Ad oggi sono 17 le persone in lista, aspettando che si liberi un posto per ricevere il pasto caldo.

“L’attivazione di una nuova consegna a casa può essere fatta solo quando si verifica un’uscita dal servizio per rinuncia, ricovero in struttura o decesso e non sono quindi prevedibili i tempi" spiegano dal Comune.

L’amministrazione era stata lungimirante e aveva inserito, alla fine del 2022, la possibilità di consegna di pasti nella convenzione con Asp Basso Lodigiano, che ora si è detta disposta a farsi carico di tutti i richiedenti, ma con costi superiori: 4 euro a pasto più due per la consegna. "Restiamo pronti ad attivare il servizio da 1,23 a pasto, in caso di rinunce – ha detto l’assessore ai servizi sociali, Raffaella Novati – per chi ha l’Isee più basso".