Lodi, 10 luglio 2018 - Pluripregiudicato beffa il posto di blocco e semina il panico sulla provinciale 235. G.B. 35 anni, residente a Ossago Lodigiano, con numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, in affidamento in prova al servizio sociale terapeutico, è stato arrestato dai carabinieri di Lodi dopo un folle inseguimento lungo sei chilometri. La vicenda è accaduta venerdì intorno alle 19.30 ma è stata resa nota solo ieri. Un equipaggio di motociclisti dell’Arma, nell’ambito dei controlli all’uscita del casello autostradale di Lodi, ha fermato un’Audi A3 con a bordo il 35enne.

Il conducente si è fermato alla paletta dei carabinieri, acconsentendo alla richiesta degli operatori, tanto da fermarsi proprio nel luogo indicato. Dopo pochi istanti, però, non appena i militari gli si sono avvicinati per la verifica dei documenti, ha inserito la prima, ripartendo a forte velocità tentando di colpire entrambi i militari, non riuscendo per merito della loro prontezza di riflessi. Il pluripregiudicato ha tentato la fuga a forte velocità in direzione Lodi lungo la provinciale 235. Il malvivente è stato subito inseguito dai due motociclisti. Durante la fuga, durata diversi chilometri, il fuggitivo non ha esitato a mettere in grave pericolo con la sua condotta di guida sia i militari inseguitori, tagliando loro più volte la strada e tentando di spingerli fuori dalla carreggiata. All’altezza del Mercatone Uno, all’inseguimento si è aggiunta anche un’autovettura militare, senza colori d’istituto in quel momento in servizio antirapina nella vicina area commerciale di Pieve Fissiraga. Poi, l’auto è arrivata proprio a Pieve, in via Pavia. Nel capoluogo, i militari, approfittando di un momento di assenza di traffico e pedoni, sono riusciti ad affiancarsi all’Audi, intimando ancora una volta l’alt, venendo di contro speronati nell’estremo tentativo di guadagnare la fuga. Il 35enne quindi è scappato appena prima di andare a sbattere con l’auto contro il marciapiede.

Una volta bloccato il conducente, prima di farsi ammanettare tentava ancora una volta di opporsi al controllo e divincolarsi e fuggire. Durante la perquisizione personale e veicolare i carabinieri hanno trovato una piccola quantità di cocaina e hascisc, per un totale di circa 5 grammi. Così l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, aggravati dalla recidiva infraquinquennale, essendo trascorsi meno di cinque anni dalla sua ultima condanna per reati in materia di stupefacenti. Nell’udienza per direttissima di sabato, il tribunale di Lodi ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di firma.