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23 apr 2022

Il Parco del Serio più grande di 34 ettari

Con soli centomila euro inglobato il 90 per cento dell’ex Cava Alberti. Ora l’area sarà riqualificata

pier giorgio ruggeri
Cronaca
La Comunità del Parco ha sancito l’acquisizione di terreni, laghi e fabbricati
La Comunità del Parco ha sancito l’acquisizione di terreni, laghi e fabbricati
La Comunità del Parco ha sancito l’acquisizione di terreni, laghi e fabbricati

CREMA

di Pier Giorgio Ruggeri

Il Parco del Serio si arricchisce di 34 ettari di terreno, cioè del 90 per cento dell’appezzamento una volta appartenuto alla Cava Alberti. Il costo dell’operazione, che chiude una trattativa durata per lungo tempo, è stato di 100mila euro.

Il Parco del Serio si era insinuato nell’asta per l’acquisto dell’intera area dell’ex Cava Alberti, a luglio 2021, ma all’apertura delle buste la sua offerta, superiore a 200mila euro, non era bastata perché un privato aveva proposto una somma più alta. Dopo tale circostanza il Parco aveva rinunciato a rilanciare, avviando però una trattativa con il privato risultato vincente per csapere se ci fossero margini di trattativa per acquisire almeno una parte dell’appezzamento.

E la strada scelta si è rivelata giusta, perché il privato ha accettato di vendere al Parco una parte rilevante della proprietà, appunto il 90% per un’estensione di 34 ettari. Così, con il voto favorevole espresso nel corso della riunione della Comunità del Parco, si è sancita l’acquisizione di una superfice comprendente terreni, specchi d’acqua e fabbricati, appartenenti all’ex Cava Alberti.

"Ringrazio per la correttezza e la disponibilità il privato che ci ha permesso di formalizzare quest’acquisizione – spiega il presidente del Parco del Serio, Basilio Monaci – È una grande area, che per noi rappresenta l’occasione per rimetterla a disposizione di tutti i cittadini e per questo siamo felicissimi. Un’area di alto pregio naturalistico, con due grandi laghi di cava, dismessa da dieci anni".

Quanto agli scenari futuri, è presto per definirli: dismessa l’impiantistica, è stato detto, si passerà alla riqualificazione e alla progettazione, provando a intercettare fonti di finanziamento regionali.

Sugli aspetti tecnici ha relazionato la direttrice del Parco Laura Comandulli, che ha riportato l’attenzione sui circa 180mila metri quadri di terreni che si potranno riqualificare.

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