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2 feb 2021

Il macchinario si è guastato: radiografie al torace impossibili

Casalpusterlengo, in via Fleming fino a poco tempo si faceva in giornata. E senza neppure prenotare

carlo d’elia
Cronaca
Un medico mentre controlla l’esito di una radiografia al torace
Un medico mentre controlla l’esito di una radiografia al torace
Un medico mentre controlla l’esito di una radiografia al torace

di Carlo D’Elia Macchinari non funzionanti e problemi di personale. Questa la situazione emersa durante la commissione Sanità attivata da qualche mese in Comune a Casalpusterlengo per discutere dello stato dei presidi ospedalieri lodigiani e soprattutto di quello cittadino di via Fleming. "Dalla metà di ottobre a Casalpusterlengo non è possibile fare una radiografia del torace perché il macchinario è rotto - ha sottolineato Gian Antonio Ongis, presidente del Comitato civico ospedali Casale Codogno -. Solo ai ricoverati è possibile fare questo esame. Mi chiedo come sia possibile una cosa del genere. Non è possibile accettarlo. L’ospedale di Casalpusterlengo, fino a pochi anni fa, permetteva agli utenti di poter fare una radiografia in giornata, senza necessità di prenotare". Nel dibattito in commissione è stata analizzata anche la situazione legata al personale medico. In due anni l’Asst di Lodi ha perso 46 medici. Si tratta di personale operativo un po’ in tutti i reparti dell’azienda di piazza Ospitale, sparsi tra Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano. Il dato prende come riferimento il periodo gennaio 2018-dicembre 2019, quindi diversi mesi prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria. In 24 mesi sono stati 66 i dirigenti medici che hanno cessato l’attività nell’azienda lodigiana (nella lista sono compresi i licenziati, pensionati e trasferiti), sostituiti tramite il turnover del personale già assunto e che in parte sono stati sostituiti dall’azienda con sole 20 nuove assunzioni. Molte di queste, almeno secondo quanto raccolto dai sindacati, sarebbero con contratto a tempo determinato per 18 mesi. Una situazione che spiega anche le difficoltà a gestire, nella fase meno acuta dell’emergenza Covid, la ripresa della normale attività ambulatoriale nei presidi lodigiani. "Chiedo ai sindaci lodigiani di interessarsi alla questione sanitaria del territorio e alla riforma sanitaria che in fase di discussione in Regione - ha lanciato l’appello Luigi Germanò, il rappresentante dei cittadini ...

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