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17 gen 2022

Lodi effetto Omicron, commercio in apnea: "Dateci aiuti"

Lodi, il segretario provinciale Galuzzi: stiamo vivendo una sorta di lockdown anche per i consumi

17 gen 2022
carlo d’elia
Cronaca
Isacco Galuzzi, segretario provinciale di Confcommercio Lodi
Isacco Galuzzi, segretario provinciale di Confcommercio Lodi
Isacco Galuzzi, segretario provinciale di Confcommercio Lodi
Isacco Galuzzi, segretario provinciale di Confcommercio Lodi

Lodi, 17 gennaio 2022 -  L’effetto Omicron preoccupa i commercianti del Lodigiano. Il dato emerge chiaramente dai risultati del sondaggio di Confcommercio Milano, Monza e Lodi, con i dati elaborati dall’Ufficio Studi, che ha coinvolto oltre mille imprese nelle tre province (circa un centinaio quelle lodigiane). Maggiori risposte da ristorazione (26%), servizi (20%), dettaglio non alimentare (19%). Per il 72% la moltiplicazione dei contagi ha provocato il calo della clientela e per il 41% ci sono difficoltà per dipendenti/collaboratori a casa in quarantena. Segnalati problemi anche nei rifornimenti (21%). Solo l’8% delle imprese non rileva variazioni significative. Pesa e ha conseguenze economico/organizzative dirette per molti operatori anche la crescita dello smartworking: lo rileva il 68% delle imprese. In particolare per ristorazione e ricettività (87%). E il 67% valuta una ricaduta negativa sugli affari con l’eventuale passaggio della Lombardia in zona arancione che comporterebbe molte limitazioni senza Green Pass: il 57% stima una perdita variabile dal 10 al 30%. Il 10% teme anche il rischio di chiusura. "I dati parlano chiaro – afferma il segretario di Confcommercio di Lodi, Isacco Galuzzi –. Siamo in una situazione difficile e i commercianti lo stanno avvertendo. Gli affari sono in calo, perché la variante Omicron ha creato difficoltà, una sorta di lockdown anche per i consumi. E a questo si aggiungono le preoccupazioni per i rincari delle bollette di luce e gas che rischiano di pesare moltissimo sui conti di tante realtà. Servono soluzioni, magari ulteriori contributi da parte del Governo per poter sostenere chi è in difficoltà".
Altissima – il 91% delle imprese - è l’insoddisfazione sulle misure economiche ora in vigore per contrastare gli effetti dell’emergenza Covid. Come priorità il 37% chiede agevolazioni fiscali, il 28% maggiori e più rapidi indennizzi, una moratoria creditizia il 18%, la cassa integrazione Covid il 17%. C’è fiducia nel vaccino: l’80% è d’accordo con l’obbligo introdotto per gli over 50. Più articolata, invece, la valutazione generale sui provvedimenti e le iniziative per contrastare l’emergenza pandemica: misure eccessive per il 55%, insufficienti per il 45%.
 

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