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27 apr 2022

Chef lodigiano ucciso a New York: "Giustizia è fatta"

Casalpusterlengo, la escort Barini condannata a 30 anni. L’avvocato della famiglia di Andrea Zamperoni: resta il dolore. Mamma Oriella non commenta

mario borra
Cronaca
Andrea Zamperoni aveva 33 anni ed era capo cuoco del ristorante Cipriani-Dolci
Andrea Zamperoni aveva 33 anni ed era capo cuoco del ristorante Cipriani-Dolci

Casalpusterlengo (Lodi), 28 aprile 2022 -  Il Giudice della corte federale di Brooklyn ha usato la mano pesante e la sentenza contro Angela Barini, escort italo-canadese di 43 anni rea confessa di aver dato un cocktail letale di Ghb (droga dello stupro) e Fentanyl allo chef zorleschino Andrea Zamperoni, 33 anni, trovato poi morto il 21 agosto 2019 nella camera 15 del Kamway Lodge a New York, è di per sè clamorosa se la si vede con gli occhi della giustizia italiana: per i due capi di imputazione per i quali la escort si è dichiarata colpevole nell’agosto del 2021, spaccio di sostanze stupefacenti, in Italia sarebbe stata riconosciuta colpevole di omicidio aggravato dall’evento e la pena sarebbe stata molto più lieve rispetto ai trent’anni inflitti dal giudice newyorkese nella notte tra martedì e mercoledì, ora italiana. Ma il giudice ha riconosciuto che la micidiale sostanza utilizzata dalla Barini, un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl, ne ha causato la morte e l’imputata sapeva che sarebbe potuto essere letale seppur l’intenzione era quella di addormentare la vittima. Il patteggiamento comprendeva anche tre omicidi avvenuti tra i mesi di luglio ed agosto sempre di quell’anno e sempre con la medesima modalità.

"Ha dimostrato completo disprezzo per vita umana mentre la piaga della dipendenza continua devastare famiglie a New York e in tutto il Paese: questo caso è un doloroso promemoria" ha detto il giudice nel motivare la sentenza. Ieri i legali della famiglia Zamperoni hanno mostrato soddisfazione. "Giustizia è sicuramente stata fatta. Non ci si può dire contenti perché il dolore è ancora tanto. Era il figlio che sentiva quotidianamente" ha detto ieri l’avvocato che ha seguito il caso all’inizio del procedimento. La madre, Oriella Dosi, contattata al telefono, ha gentilmente declinato ogni commento. "Non voglio dire nulla" ha detto con voce flebile.

Ieri anche il sindaco Elia Delmiglio, amico di Andrea, e vicino alla famiglia anche nel 2019 nelle ore successive alla scomparsa e alla morte, preferisce il silenzio in questo momento. "E’ una questione molto delicata"- si limita a dire il primo cittadino. Zamperoni, capo cuoco del ristorante Cipriani-Dolci Grand Central Terminal di Manhattan, era scomparso la sera del 17 agosto 2019. Quattro giorni dopo la Polizia lo aveva ritrovato senza vita dentro un bidone della spazzatura dopo aver fatto irruzione nella stanza 15 dell’hotel al Queens.

I filmati delle telecamere di sicurezza della struttura avevano ripreso il 33enne lodigiano entrare con una donna somigliante alla prostituta poco prima delle 5 del mattino del 18 agosto. Qualche ora più tardi lo stesso sistema di videosorveglianza aveva immortalato più volte la donna uscire e rientrare in albergo alla ricerca di materiale per disfarsi del cadavere.

 

 

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