Una manifestazione all'interno della Casa
Una manifestazione all'interno della Casa

Lodi, 13 marzo 2018  - “Allo stato attuale non possiamo fare altro che confermare l’accordo sancito nel novembre 2013 dalla precedente amministrazione, quando si inaugurarono i locali della Casa del quartiere e si avviò un periodo di sperimentazione per iniziative di utilità sociale, rivolte a ragazzi e adulti”. Le parole dell'assessora alle Politiche sociali di centrodestra Sueellen Belloni, di riconferma del servizio di doposcuola popolare presso la 'Casa' di San Fereolo, fino alla scadenza dell'accordo siglato dalla precedente giunta di centrosinistra nel 2013 e riconfermato dal commissario nel giugno 2017, e pertanto "valido sino al 31 dicembre 2018", sembrano quelle di chi deve ingoiare un rospo. Ed infatti aggiunge: "Alla scadenza naturale valuteremo le prospettive e i progetti per il quartiere".

Il doposcuola, di fatto, è frequentato da una cinquantina di bambini di elementari e medie, in gran parte figli di stranieri. L’accordo, ricorda il Comune, prevede "l’affido gratuito degli spazi alla coop. Microcosmi per la realizzazione di laboratori e di un centro di ascolto, all’associazione Pierre per lo svolgimento del doposcuola popolare e al Coordinamento Genitori Democratici per l’integrazione delle immigrate". L'area, attorno a dei palazzi e sotto un cavalcavia, in precedenza era luogo di spaccio. Lo scopo della Casa, dunque, come ricorda anche palazzo Broletto, era di promuovere attività di concerto con l'assessorato alle Politiche sociali, "fungendo allo stesso tempo da presidio in una zona della città che necessita di particolare attenzione".

Proprio nella piazzetta intitolata ai Martiri della Libertà, dove ha sede la 'Casa', il Comune da lunedì 5 marzo ha posto delle transenne dopo "lievi fenomeni di distacco di calcinacci" dal viadotto sovrastante di viale Europa: "La situazione di degrado del ponte ci è nota - afferma l'assessora ai Lavori pubblici Claudia Rizzi -. Le parti ammalorate, nel recente passato, sono state semplicemente eliminate ma purtroppo non ripristinate, sottoponendo la struttura ad un’ulteriore esposizione. Ci impegniamo a reperire le risorse necessarie per una manutenzione risolutiva".