Boom di disturbi alimentari anche tra giovanissimi: Asst Lodi attiva un ambulatorio

Il servizio è stato dislocato al sesto piano dell'ospedale di Casalpusterlengo

Il direttore generale della Asst di Lodi Salvatore Gioia
Il direttore generale della Asst di Lodi Salvatore Gioia

Casalpusterlengo (Lodi), 14 dicembre 2023 - Boom di disturbi alimentari, l’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lodi dedica un ambulatorio specializzato alla problematica. “L’attivazione di questo nuovo servizio è una prima risposta al bisogno urgente di presa in carico delle patologie legate ai disturbi alimentari, in attesa che il progetto, di realizzazione di un vero e proprio centro di cura a Casalpusterlengo, sia portato a termine e per il quale sta procedendo l’iter istruttorio, con la competente Sovrintendenza di Mantova/Lodi/Cremona- sottolinea il direttore generale della ASST di Lodi Salvatore Gioia - È fondamentale che i segnali e i campanelli d’allarme di situazioni, potenzialmente problematiche, vengano intercettati il prima possibile”.

L’apertura

Il giorno di Santa Lucia 2023, quindi, nell’ospedale di Casalpusterlengo, al sesto piano, è stato aperto l’ ambulatorio dei Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA) di cui si parlava da tempo. E’ stato possibile garantire questo servizio grazie a un finanziamento regionale. Si tratta di assistenza rapida, dato che anche i medici di medicina generale, potranno avvalersi della possibilità di ricorrere all’accesso diretto al servizio, garantendo l’avvio di un adeguato percorso di cura. “Risponderemo così alle richieste di tutto il territorio della Provincia di Lodi e dell’intera SC di Psichiatria del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, come parte integrante dell’attività clinica del CPS Centro Psicosociale di Casalpusterlengo, al quale l’ambulatorio afferisce funzionalmente, garantendo l’eventuale necessità di tutti gli interventi di integrazione ritenuti necessari” spiega l’azienda ospedaliera.

Il boom di disturbi alimentari

Anche il Lodigiano si ”arma” per combattere una piaga che attanaglia persino i giovanissimi: “I dati di un progetto finanziato dal Ministero della Salute, conclusosi nel 2021, hanno dimostrato un aumento di quasi il 40%, rispetto al 2019, dei Disturbi della Nutrizione e Alimentazione (DNA) a livello nazionale. Si tratta di un dato allarmante di salute pubblica, perché vengono compromessi sia il corpo che la mente” spiega l’azienda ospedaliera.

I disturbi nei giovani

“Poiché l’età di esordio dei DNA si è drammaticamente abbassata, oscillando tra i 10 e i 12 anni, il prossimo step per gli specialisti dell’ambulatorio sarà attivare una collaborazione con la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e i Pediatri di Libera Scelta per incrementare l’offerta di assistenza anche ai pazienti minori – spiega Giancarlo Cerveri, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze della ASST di Lodi - La finalità della struttura ambulatoriale è di intercettare il più precocemente possibile i giovani pazienti affetti da DNA, tramite l’ausilio del pronto soccorso, dei medici di medicina generale e dei Centri Psicosociali.” L’ambulatorio svolgerà la sua attività per utenti a partire dai 17 anni di età, con l’obiettivo di riuscire ad affiancare i servizi della NPIA nel delicato passaggio della transizione all’età adulta.

Il servizio

Il nuovo ambulatorio è attivo il lunedì e il martedì dalle 8.30 alle 16.30. Le modalità di accesso sono le stesse dei servizi di psichiatria, cioè tramite impegnativa del medico di medicina generale, con l’indicazione “prima visita psichiatrica”, oppure tramite accesso diretto presso il Centro Psicosociale (CPS) di Casalpusterlengo, da prenotarsi al numero 0377/924770. L’integrazione professionale degli operatori, consulenti, medico psichiatra-psicoterapeuta e terapeuta di famiglia (10 ore settimanali), psicologo testista psicoterapeuta (15 ore settimanali) e uno specialista dietista (15 ore settimanali), garantirà un percorso completo.

Il codice lilla

Nel Lodigiano è stato inoltre istituito un percorso per l’attivazione di uno specifico Codice Lilla, codice stabilito dal Ministero della Salute già nel 2018 per l’accoglienza, il triage, la valutazione, il trattamento del paziente con il DNA e post dimissione dai Pronto Soccorso di Lodi e Codogno con invio diretto all’ambulatorio specifico per tali disturbi.