Il caso Abb sotto la lente
Il caso Abb sotto la lente

San Martino in Strada (Lodi), 25 settembre 2018 – La questione dei lavoratori Abb potrebbe finire sul tavolo del Governo già la settimana prossima. Il deputato del Pd Lorenzo Guerini presenterà un’interrogazione al ministro del Lavoro Luigi Di Maio per evitare la chiusura dello stabilmento di San Martino in Strada. La decisione presa dall’azienda leader nella produzione di quadri elettrici, porterà al trasferimento di 76 dipendenti direttamente nella sede di Dalmine. L’ex sindaco ieri ha voluto incontrare alla Camera del lavoro in via Lodi Vecchio una decina di delegati dei lavoratori dei due stabilimenti Abb di San Martino in Strada e Lodi (circa 300 dipendenti in totale). Ha preso appunti, segnato ogni passaggio evidenziato durante la riunione con i sindacalisti Guido Scarpino, il segretario Fiom Cgil Massimiliano Preti e i delegati.

La preoccupazione dei dipendenti è enorme. Ora il tempo stringe. Abb ha annunciato che vuole concludere il trasferimento entro il primo trimestre 2019. «La scelta di chiudere la sede di San Martino è stata un fulmine a ciel sereno – hanno spiegato alcuni dipendenti –. Nelle riunioni di aprile e giugno non si è mai parlato della chiusura di San Martino in Strada». La scelta dell’azienda, oltre a creare enormi disagi al personale, costretti ad allungare di 60 chilometri il tragitto per andare a lavoro, potrebbe avere enormi ricadute sul territorio. Guerini ha assicurato la sua totale disponibilità a risolvere la questione. Ma ha già anticipato che non potrà bastare solo il suo impegno. «È il momento dell’unità della politica locale su una questione importante – ha affermato il deputato dem –. La Provincia e il Comune di Lodi devono interessarsi al problema. Il presidente Passerini potrebbe per esempio convocare un tavolo di confronto. Abb deve capire che esiste un territorio che chiede risposte e garanzie. Ho conosciuto Abb almeno 15 anni fa quando ero presidente della Provincia e nel mio periodo da sindaco di Lodi. Sono state fatte tante scelte già nel periodo del trasferimento dell’azienda dalla sede di viale Pavia a quella di San Grato». L’interrogazone al ministro verrà depositata nei prossimi giorni, sicuramente dopo il confronto promosso dal prefetto il 27 settembre nella sede di Assolombarda a Lodi tra i sindacati e l’azienda. All’incontro parteciperà anche il sindaco di San Martino in Strada, Luca Marini, che ieri è stato al tavolo con Guerini. Per San Martino la chiusura dell’azienda sarebbe un grosso danno. «L’azienda lavora molto e ha incrementato di quasi il 10% il fatturato solo nell’ultimo anno» ha detto Marini.