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21 apr 2022

Via Ratti, contro gli allagamenti 15 milioni

Cap Holding garantisce lo stanziamento finalizzato a risolvere i problemi nella zona di corso Magenta causati dalle bombe d’acqua

21 apr 2022
paolo girotti
Cronaca

di Paolo Girotti

Sarà la volta buona? Per esserne certi e fugare ogni dubbio sarà necessario conoscere nel dettaglio il progetto che Cap Holding ha in mente, ma di sicuro c’è che ora i fondi per mettere mano e risolvere il problema sono arrivati e sono davvero consistenti. In occasione del Consiglio comunale di mercoledì sera, infatti, è stato il sindaco Lorenzo Radice ad annunciare che Cap Holding ha messo sul piatto ben 15 milioni di euro per risolvere la situazione che, praticamente a ogni pioggia particolarmente intensa, mette in forte difficoltà il sistema fognario cittadino nell’area compresa tra via Ratti, Buozzi e via Magenta. Una novità confermata anche da Cap Holding, che ha confermato "l’investimento di 15 milioni di euro per la costruzione di una vasca volano per far fronte alla problematica degli allagamenti a Legnano" ribadendo che "Cap è in contatto costante con l’amministrazione comunale per la progettazione del cantiere e per la messa in opera della vasca".

L’area di via Ratti e via Magenta è praticamente da sempre interessata da allagamenti in occasione di ogni, sempre più frequente, pioggia intensa: l’ultimo episodio di rilievo aveva coinciso nel 2021 con la domenica dedicata al Palio, per l’occasione spostato a settembre. I tombini erano letteralmente esplosi, trasformandosi in fontane, tanto che gli scantinati della zona, così come gli esercizi commerciali, erano stati allagati da acque ben poco salubri. Sempre a settembre si era tenuto anche un incontro tra l’assessore alle Opere pubbliche Marco Bianchi, i tecnici comunali e Cap Holding: in quell’occasione si era avuta conferma che la causa dell’allagamento verificatosi all’incrocio fra corso Magenta, via Ratti e via Buozzi fosse da attribuire all’eccessivo recapito di acque che la rete non era riuscita a smaltire nei tempi dovuti. In quell’episodio specifico, la situazione era stata poi aggravata dalla piena dell’Olona per le piogge cadute a monte.

Allora l’assessore Bianchi, a valle dell’incontro, aveva spiegato che erano state messe sul tavolo "una serie di ipotesi di intervento innovative, alcune di più immediata realizzazione e altre a più lungo termine, che saranno vagliate nel corso dei prossimi incontri". In particolare aveva parlato della "possibilità di creare punti di sfioro verso l’Olona in prossimità dell’incrocio Ratti-Magenta, migliorare la permeabilità del suolo in modo da ridurre in alcune zone, ove possibile, il conferimento delle acque piovane in fognatura".

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