“Sesso in cambio del telefonino ritrovato”. Oltre alla proposta indecente c’è la truffa: 24enne denunciato a Legnano

Il giovane ha contattato la 34enne proprietaria del telefono, dopo aver visto sui social un post in cui chiedeva aiuto per rintracciare il suo device, offrendo una ricompensa in denaro. Ma lui non era neppure in possesso del cellulare

Le indagini sono state portate a termine dalla Polizia di Stato

Le indagini sono state portate a termine dalla Polizia di Stato

Legnano (Milano), 4 marzo 2024 – Si è offerto di restituire l’IPhone smarrito dalla vittima e che il soggetto in questione asseriva di aver ritrovato, ma invece di una ricompensa ha chiesto una prestazione sessuale: non solo il tentativo non è andato a buon fine, ma alla fine si è scoperto che il responsabile non era neppure in possesso del telefono cellulare in questione e la vicenda, che aveva preso il via all’indomani dello smarrimento del telefono da parte di una 34enne legnanese, si è conclusa con la denuncia per tentata truffa ai danni di un giovane di 24 anni.

La donna, dopo aver smarrito il suo IPhone, si era infatti rivolta ai social per provare a rintracciare il device, offrendo a chi avesse ritrovato il telefono cellulare una ricompensa in denaro. Quali luci si siano accese nella testa del 24enne di Legnano è difficile saperlo, fatto sta che una volta letto il messaggio della donna il giovane ha deciso di contattarla telefonicamente. Usando il telefono cellulare della madre, il 24enne ha dunque chiamato la donna dicendo di aver trovato l’Iphone in questione e d’essere pronto a restituire l’oggetto in cambio… di una prestazione sessuale.

Ovviamente la donna non ha fatto altro che ascoltare quanto detto dal 24enne per poi reagire con veemenza, provocando una prima marcia indietro del giovane al telefono, e infine avvertire il Commissariato di Polizia di Legnano, in via Gilardelli: a quel punto sono partite le indagini e per gli agenti è stato facile arrivare a rintracciare l’utenza da cui era partita la telefonata in oggetto. Quanto basta per capire che il responsabile di questa sequenza di eventi altri non era se non il figlio 24enne della donna intestataria del contratto. Il giovane è stato dunque denunciato per tentata truffa una volta appurato che, tra le altre cose, non era neppure in possesso del telefono smarrito dalla 34enne.