GIOVANNI CHIODINI
Cronaca

Franco Riva, il pianista in ospedale al Fornaroli: "La musica crea conforto"

Settantenne di Vittuone, ogni mattina suona per due o tre ore. Il pensionato ha le chiavi dello strumento collocato nell’atrio: “Emozionato da alcuni pazienti, mi hanno detto che sentirmi suonare gli ha dato la forza per superare un momento difficile"

Franco Riva al pianoforte a coda, eredità del progetto “Iris Ospedale Aperto“

Franco Riva al pianoforte a coda, eredità del progetto “Iris Ospedale Aperto“

Magenta (Milano) – All’ospedale Fornaroli non è raro ascoltare musica. Da diversi anni in atrio è stato collocato un pianoforte. A suonarlo è Franco Riva, settantenne di Vittuone.

Quando ha iniziato?

"Sei anni fa".

Come le è venuta l’idea?

"Un giorno mia moglie mi disse che era stanca di sentirmi suonare in casa. Mi sono detto: se lei non mi vuole, andrò fuori a suonare. Mi venne in mente che al Fornaroli c’era un pianoforte. Ho contattato l’amministrazione e ho avuto quasi subito il permesso di suonarlo. Mi hanno dato delle chiavi dicendomi solamente di trattarlo bene. Questo è un bellissimo strumento, per il suono e la reattività dei tasti. Suonarlo mi riempie di gioia".

Quante volte lo suona?

"Quasi tutte le mattine. Sono solito alzarmi molto presto, anche alle cinque. Arrivo in ospedale alle prime luci dell’alba e mi metto a suonare il piano. Lo faccio per due, tre ore per volta. Non ho comunque orari precisi".

Suona solo questo piano?

"Da giovane avevo iniziato a studiare musica. A undici anni mi sono aggregato alla banda del mio paese, suonando il clarinetto. Quando sono diventato maggiorenne andavo a suonare con una band, alle feste di paese e in altri momenti ricreativi. La passione del pianoforte l’ho sempre coltivata. C’è sempre da imparare".

Qualche paziente o parente in visita è mai venuto a parlarle?

"Qui avvengono incontri incredibili. Spesso si ferma gente che sa cantare e che vuole esibirsi facendosi accompagnare da me. Anche gente che sa suonare e non è raro che ci si metta a eseguire un brano a quattro mani. Negli anni ho fatto diversi video che ritraggono questi momenti. La musica crea conforto. Mi hanno colpito moltissimo le testimonianze di alcuni pazienti che, dopo essersi seduti qui a fianco, mentre suono, mi ringraziano e mi dicono di aver avuto giovamento, la forza per superare un momento difficile".

Il pianoforte al Fornaroli è una eredità del progetto Iris Ospedale Aperto, avviato nel 1998: un percorso di umanizzazione teso a ridurre l’ansia e lo stress della degenza, migliorando l’aspetto psicologico di pazienti e loro parenti. Periodicamente venivano proposti concerti: negli anni si sono alternati musicisti e allievi di scuole, cori e orchestre.