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4 mag 2022

Legnano, arriva la nuova dirigente: nel 2014 fu al centro delle polemiche

Mariapaola Zanzotto guiderà il settore finanziario: sette anni fa finì nel mirino insieme alle segretaria D'Agostino, quando entrambe lavoravano a Cormano

4 mag 2022
paolo girotti
Cronaca
Palazzo Malinverni, sede del Comune di Legnano
Palazzo Malinverni, sede del Comune di Legnano
Palazzo Malinverni, sede del Comune di Legnano
Palazzo Malinverni, sede del Comune di Legnano

Legnano (Milano), 4 maggio 2022  - D’ora in poi sarà meglio controllare di avere i microfoni non necessari in quel momento spenti in consiglio comunale per evitare che qualche discussione fin troppo personale finisca per provocare altri incidenti diplomatici. È proprio il caso di dirlo ora che la coppia composta dalla segretaria comunale, Sandra D’Agostino, e la dirigente dei servizi finanziari, Mariapaola Zanzotto si è ricomposta a Legnano dopo i trascorsi avuti nel Comune di Cormano. D’Agostino, infatti, è approdata a Legnano nel febbraio dello scorso anno diventando la nuova segretaria comunale, mentre Zanzotto è arrivata a Legnano solo pochi giorni fa, in qualità di dirigente dei servizi finanziari del Comune, per prendere il posto di Fabio Malvestiti che ha raggiunto l’età della pensione. Le due, però si conoscono da tempo e sui banchi di Palazzo Malinverni si ritrovano: alla fine del 2014, infatti, erano finite al centro di una spiacevole vicenda che aveva avuto come teatro l’aula consigliare di Cormano dove, ai tempi, svolgevano le stesse funzioni oggi assolte a Legnano.

L’allora vicesindaco Fabrizio Vangelista e i due dirigenti comunali D’Agostino e Zanzotto in quell’occasione erano stati colti in flagrante dall’impianto di registrazione dell’aula mentre, in una conversazione personale, rivolgevano insulti al consigliere Luigi Magistro, allora esponente della lista “Cormano ai Cormanesi”. Un episodio spiacevole che, come raccontano le cronache di allora, era stato condito da insulti (sfigato, fallito, oltre a giudizi legati al fatto che il consigliere fosse allora in cassa integrazione e riferimenti a controlli da fare su quanto pagasse il consigliere di Imu e Ici ) rivolti al consigliere comunale: tutte affermazioni che dopo la seduta in aula da private erano diventate di pubblico dominio. Allora le protagoniste della vicenda si erano pubblicamente scusate e, malgrado qualcuno avesse chiesto il loro licenziamento, la vicenda si era infine chiusa. Chiusa, come resteranno con tutta probabilità chiusi anche i microfoni in aula per evitare altri scivoloni in futuro.

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