Ferrovia Milano-Mortara, salta il raddoppio: "Costa troppo, Rfi deve rifare il progetto”

Pietro Bussolati (Pd) lancia l’allarme: “Tutto il piano dell’opera dev’essere revisionato. Per questo non sarà possibile avere accesso ai 120 milioni di euro del Pnrr”

La stazione di Abbiategrasso
La stazione di Abbiategrasso

Abbiategrasso (Milano) – “Il raddoppio della Milano-Mortara non si farà". Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, dà corpo a quelli che, nelle ultime settimane, sono stati ben più che sospetti. "Durante la seduta della Commissione Trasporti – spiega – abbiamo incontrato i vertici di Rfi. Alla mia esplicita domanda relativa al raddoppio della tratta ho ricevuto come risposta che, a causa della conclamata rimodulazione delle spese, si dovrà procedere alla revisione del progetto. Per questo non sarà possibile avere accesso ai 120 milioni di euro destinati dal Pnrr all’opera".

I costi dell’opera infatti sarebbe almeno doppi rispetti allo stanziamento. "La questione è stata gestita in modo imbarazzante – aggiunge il consigliere regionale – dall’incapacità dell’amministrazione comunale di Abbiategrasso di gestire il progetto e interfacciarsi con Rfi, all’immobilismo della giunta Fontana sino al ministro dei Trasporti Salvini. Il raddoppio è un’opera strategica per un territorio molto ampio – conclude Bussolati – si è persa una straordinaria occasione".

In questa ottica passa in qualche modo in secondo piano l’annuncio che, a partire da lunedì 5 febbraio, sulla tratta entreranno in esercizio due treni Caravaggio che andranno a sostituire il materiale rotabile più obsoleto. Si tratta comunque di una notizia di rilievo per i viaggiatori perché i nuovi convogli contribuiranno a migliorare il comfort di quella che resta una delle tratte più utilizzate di tutta la regione.

In realtà l’operazione, in un primo tempo, era stata annunciata entro la fine del 2023, salvo poi slittare solo qualche giorno più tardi. Intanto i pendolari si sono trovati alle prese con quei problemi anche di carattere strutturale che hanno fatto in modo che, da diciannove mesi consecutivi, la Regione conceda il bonus per il mancato raggiungimento dell’indice minimo di affidabilità. I treni Caravaggio sono modelli nuovissimi, a doppio piano che, nella composizione a cinque carrozze, assicurano 573 posti a sedere che raddoppiano se si tiene conto di quelli in piedi e dispongono di sistemi di illuminazione, di videosorveglianza e climatizzazione.