Maltrattamenti in casa. Divieto di avvicinamento e bracciale elettronico al marito violento

Il provvedimento d’urgenza applicato dopo la denuncia della donna

Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico come misura d’urgenza dopo i maltrattamenti denunciati dalla moglie: gli agenti del commissariato cittadino hanno eseguito giovedì l’ennesimo provvedimento preso per tutelare una donna, una 48enne, che aveva denunciato i maltrattamenti continui da parte del marito. Destinatario del provvedimento è un cittadino di nazionalità marocchina di 52 anni, sottoposto alla misura di prevenzione del divieto di avvicinamento (500 metri da ogni luogo frequentato dalla donna) con la strumentazione del braccialetto elettronico, conseguenza diretta del provvedimento di urgenza adottato dalla Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano, nell’attesa dell’udienza per l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

La decisione è stata presa con l’intento di tutelare la moglie, una 48enne anche lei di nazionalità marocchina, che poche settimane fa lo aveva denunciato per maltrattamenti.

In settimana la polizia di Stato ha eseguito anche una serie di controlli a tappeto con il supporto degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine Lombardia che, periodicamente e d’intesa con la Questura di Milano, lavorano in appoggio agli equipaggi di volante del commissariato nei servizi sul territorio. Obiettivo, come spesso capita, la repressione dei fenomeni di spaccio di stupefacenti.

In particolare mercoledì, al parco Donatori del Sangue, gli investigatori hanno documentato una cessione di stupefacenti sul ponticello pedonale del fiume Olona e fermato un tunisino che aveva acquistato un quantitativo di hashish per 30 euro da un connazionale, già monitorato dai poliziotti nel corso di attività precedenti. Ricostruiti i diversi scambi, d’intesa con il magistrato di turno, i poliziotti hanno arrestato il pusher, un 21enne con diversi precedenti specifici alle spalle, per detenzione ai fini di spaccio. Sottoposto ieri a direttissima, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere a Busto Arsizio.

Tra gli altri interventi degli agenti, anche la denuncia in stato di libertà di un cittadino algerino di 29 anni in via Sabotino, sempre per i reati di detenzione finalizzata alla cessione di sostanza stupefacente.