Lorenzo Garavaglia
Lorenzo Garavaglia

Abbiategrasso (Milano), 7 maggio 2016 - Dagli album di foto al barbecue. Questo è il cambio di vita fatto da Lorenzo Garavaglia, 46enne abbiatense. Gestiva una cartotecnica di famiglia ad Abbiategrasso con una storia lunga cinquant’anni. L’amore per la carne alla griglia si sviluppa al militare. Aiuta il maresciallo della mensa a preparare le grigliate per gli ufficiali. Lì impara a cucinare in alta quota e in condizioni difficili. Tornato fa le grigliate negli oratori, per beneficenza e con gli Alpini di Abbiategrasso di cui è tesserato. 
 
Nel frattempo la sua azienda con l’avvento del digitale comincia ad avere seri problemi sul mercato. A fine maggio del 2015 senza fare danni decide di chiudere. Poco tempo dopo un sabato sera di giugno di quello stesso anno Garavaglia è davanti alla tv. C’è un programma su Dmax in cui un cuoco della Louisiana arriva ad una festa con il suo pick up con attaccato il carro barbecue e si mette a cucinare. Vedendo quell’immagine si volta verso la moglie e le dice: «Da lunedì mattina farò questo mestiere». La sua passione diventa una lavoro. Questo il suo motto: «Il lavoro deve essere sì ciò che ti fa vivere ma anche bello, divertente e appagante». Dalla stessa sera si mette subito in movimento. Comincia a cercare tutto ciò che gli serve per strutturare la sua attività, va in Germania per fare più esperienza lavorativa possibile dove impara i trucchi del mestiere e a cucinare per centinaia di persone. Decide così di creare un catering on the road di barbecue texano. Cerca di specializzarsi il più possibile. In Italia frequenta corsi amatoriali per capire il mondo del barbecue. Come barbecue chef per grandi eventi torna in Germania dal maestro Otto Berenji. Non mancano voli Oltreoceano per viaggi di cultura: «Sono stato in Texas per visitare i ristoranti, simbolo della cucina barbecue, e in Messico per conoscere più da vicino i segreti della cucina tex mex». 
Per lui stare davanti al barbecue è puro divertimento: «È una goduria immensa». Fa la patente per il camion da rimorchio e prende tutti i permessi necessari per svolgere l’attività. «Non mi sono mai pentito, si guarda sempre avanti mai indietro». Il 7 marzo 2016 fonda la «Bbq Time». Ha quattro collaboratori a chiamata. Quando sono al completo, ognuno ha compiti diversi durante il servizio. 
 
Può contare su un’attrezzatura di tutto rispetto: un furgone con cella frigo, un carro barbecue a rimorchio, quattro gazebi grossi di cui uno attrezzato a cucina mobile e sessanta posti a sedere Fa servizi per grandi quantità di persone: «Servo gruppi da 150 persone in su e preparo fino a 500 piatti». Una sua giornata tipo inizia alle prime ore dell’alba e finisce a notte fonda: partenza la mattina presto, col carro si va al massimo a ottanta all’ora. Arriva sul posto, accende i fuochi, monta l’attrezzatura. Poi incomincia a cuocere le costine, i cosciotti e le coppe. Nel primo pomeriggio sono pronte le prime costine e per sera si serve tutto il resto. Smonta quando il servizio è finito e torna a casa a notte fonda. Specialità? Il Pulled Pork, un maiale stracotto e sfilacciato. Molto apprezzate anche le ribs, ovvero le costine. C’è pure il piatto per vegani e vegetariani: «Frutta e verdura cotta e grigliata. L’ho inventato insieme alla chef abbiatense Chiara Guenzi». Il 4 giugno partiranno le lezioni della scuola di cucina di barbecue texano alla Gabana di Abbiategrasso organizzate da lui.