Il recupero della Naj Oleari: "Più spazio alle aree verdi"

I residenti della zona di viale Piemonte soddisfatti a metà per la riqualificazione. Il piano residenziale permetterà di rivitalizzare una zona considerata "morta".

Il recupero della Naj Oleari: "Più spazio alle aree verdi"

Sterpaglie e terreni abbandonati al posto della fabbrica Naj Oleari abbattuta

Un tempo era la strada che portava da Magenta a Torino. Poi è diventata la via di ingresso alla città di Magenta per chi proveniva dal Piemonte. In mezzo lo stabilimento della Naj Oleari che diede lavoro a tantissime famiglie. Da anni versa in condizioni di degrado. La notizia del progetto approvato per l’area ex Naj è stata accolta con grande favore dai residenti e da coloro che via Novara la percorrono tutti i giorni. "Vivo in questa zona da sempre – racconta un uomo – sono felice che verrà riqualificata. Da una ventina di anni a questa parte versa in condizioni pietose. È una zona morta, senza parcheggi e con ben poche attrattive". Il parco di Villa Naj è frequentato, soprattutto, dalle persone con il cane. Luisa Lanticina ci viene tutti i giorni.

"Rispetto agli altri parchi cittadini questo è senz’altro uno dei migliori – ha detto – forse un po’ spoglio, ma per i cani è molto bello. Alcuni proprietari di cani lasciano i loro animali incuranti del divieto". In mezzo a via Novara, nell’area ex Naj, sorgeranno cinque palazzine da sette piani per un piano che permetterà di recuperare spazi verdi garantendo maggiore fruibilità alla zona. "Ho sentito di questo piano di recupero – aggiunge –. Forse avrei preferito maggiore attenzione al verde". Pareri favorevoli, quindi. Un altro magentino aggiunge: "Ben venga questo progetto. La cosa che mi preoccupa sono le lungaggini. Ho sentito che tutto dovrà essere pronto entro la fine mandato dell’attuale sindaco Luca Del Gobbo. Speriamo che sarà effettivamente così e che non si creino intoppi o problemi tali da far allungare i tempi come spesso accade nel nostro Paese".

Una voce fuori dal coro è quella di Cristina. Non è di Magenta e si è trasferita da alcuni mesi per raggiungere il fidanzato. "Vivo a Sanremo ed è la città nella quale tornerò al più presto – spiega – Magenta offre poco o niente. A casa mia avevo il mare di fronte che ammiravo ogni giorno, qua abbiamo la ferrovia, traffico e null’altro. Non ho saputo di questo piano di recupero perché a Magenta ci vengo solo per dormire e non la vivo nella sua quotidianità. Se devo trovare qualcosa di interessante sono obbligata a spingermi fino a Milano".