Il gruppo di cittadini del Wisconsin in visita a Cuggiono
Il gruppo di cittadini del Wisconsin in visita a Cuggiono

Cuggiono (Milano), 20 agosto 2019 - Ormai non è più una rarità per Cuggiono. Spesso per le vie del centro del paese si vedono gruppi di turisti americani che passeggiano con zaini in spalla e macchine fotografiche in mano. Tutti interessati a conoscere quello che è stato il paese, o comunque il territorio, da cui erano partiti più di un secolo fa i loro nonni o bisnonni.

ncora ieri mattina ce n’erano una trentina. Arrivati in autobus hanno visitato dapprima la chiesa parrocchiale di San Giorgio. Poi sono stati nella sede dell’Ecoistituto Valle del Ticino dove era stata allestita una raccolta di documenti sull’emigrazione. Il terzo luogo della visita è stata la villa Annoni, nei cui locali ha sede il prestigioso museo civico, con la raccolta di oggetti antichi usati dagli agricoltori e dagli artigiani del posto, i vecchi ambienti domestici e gli oggetti di uso comune. Uno spaziodel museo è destinato anche al tema dell’emigrazione, con la raccolta di  fotografie, lettere e altre testimonianze delle centinaia di cuggionesi che tra il 1860 e i primi del Novecento lasciarono il loro paese per andare a lavorare oltreoceano. Ultima tappa, prima di tornare a Campodolcino, il cimitero, sempre fonte di saggezza e ricordi. Ad accompagnare questo gruppo Bill Trussoni, che non è nuovo ad esperienze del genere.

Dal 2011 ogni due anni, infatti, organizza una vacanza portando in Italia gruppi di americani di chiare origini italiane (testimoniate dai loro nomi) residenti nel Wisconsin, a Lacrosse e Genoa. Genoa è un piccolo paese del Wisconsin dove a partire dalla seconda metà dell’800 si stabilirono un folto gruppo di italiani emigrati in prevalenza dalla sondriese Campodolcino. Due quindi le tappe obbligate principali di questo tour lombardo: Campodolcino e appunto Cuggiono. «In Wisconsin ci andarono i cuggionesi delle prime migrazioni – ha spiegato Ernesto Milani, responsabile delle tematiche dell’emigrazioni per l’Ecoistituto –. Ho trovato l’indicazione di poche famiglie. Berra, Garagiola e una Teresa Garavaglia». Milani, coadiuvato da due volontarie dell’associazione di guide locali, ha fatto da interprete, spiegando gli ambienti che di volta in volta sono stati visitati e anche i motivi delle migrazioni. Di dove i cuggionesi andarono alla ricerca di lavoro e fortuna. In particolare a Saint Louis, nel Missuori. «Nonostante le affermazioni di Alexander Cance che nel 1890 decretava la completa assimilazione, i discendenti sono ancora legati attraverso vari rivoli genetici, culturali e non solo, alla terra d’origine».