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8 mar 2022

Cade nel Naviglio, tragedia sfiorata a Turbigo

Un altro incidente: a portare in salvo la donna due ciclisti di passaggio sull’alzaia

graziano masperi
Cronaca
Convivenza difficile fra pedoni e ciclisti
Convivenza difficile fra pedoni e ciclisti

Turbigo (Milano) - È stato grazie al provvidenziale intervento di due ciclisti che una donna è stata salvata dopo essere caduta nel Naviglio Grande. L’incidente è avvenuto nella mattinata di ieri nel tratto di Turbigo. Fortuna vuole che, proprio in quel momento, siano passati due uomini in bicicletta che hanno visto tutto. Si sono fermati e, senza dover entrare in acqua, sono riusciti ad estrarre la donna. Infreddolita e con qualche trauma sul corpo. Pochi minuti dopo è sopraggiunta la Polizia locale di Turbigo. La signora di 59 anni è stata soccorsa da un equipaggio della Croce Rossa di Busto Arsizio che l’ha accompagnata, con il codice giallo, all’ospedale Bustocco. Il Naviglio Grande, in quel tratto, conteneva circa un metro d’acqua.

Tanto bastava per rischiare l’annegamento. Tutto, per fortuna, si è risolto per il meglio. Soltanto pochi giorni fa, precisamente il 27 febbraio, una ragazza in bicicletta era finita nel Naviglio Grande in asciutta all’altezza di Boffalora sopra Ticino. Un incidente causato dal sovraffollamento della strada alzaia che si registra, in questo periodo di fine inverno, nei pomeriggi domenicali. Quando l’alzaia da Turbigo a Boffalora, da Robecco fino a Castelletto di Abbiategrasso, è letteralmente presa d’assalto da ciclisti e pedoni per una passeggiata. Soltanto il tratto tra le frazioni magentine di Pontevecchio e Pontenuovo dispone di protezioni che vennero realizzate anni fa quando ancora le alzaie erano di competenza del Parco del Ticino e si usciva da una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria.

Successivamente la competenza è passata al Consorzio Villoresi che ha sistemato dei cartelli ben visibili lungo tutto il tratto che invitano i fruitori della strada alzaia (che non è una pista ciclabile) a rimanere al di sotto di una certa velocità e a tenere comportamenti che non provochino pericoli o rischi per gli altri. Anche la ragazza coinvolta nell’incidente di una decina di giorni fa ha riportato traumi che hanno costretto i sanitari a trasferirla, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale di Legnano.

 

 

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