Elemaster, il telescopio del futuro è made in Lomagna

Lo SKA-Low progettato dalla multinazionale scruterà l’universo e potrà processare un enorme quantità di dati

Il centro ricerca di Elemaster gruppo multinazionale da 1.500 dipendenti con base a Lomagna
Il centro ricerca di Elemaster gruppo multinazionale da 1.500 dipendenti con base a Lomagna

Lomagna (Lecco), 21 dicembre 2023 – Il cervellone dell’occhio elettronico del telescopio del futuro verrà realizzato in Brianza. Lo costruiranno ingeneri e tecnici di Elemaster di Lomagna, multinazionale di apparati elettronici di ultima generazione. Gli specialisti del gruppo si sono aggiudicati una commessa da 45 milioni di euro per un sistema di elaborazione digitale che alimenterà uno dei più grandi e potenti radiotelescopi del mondo.

Ad affidarsi ai veterani brianzoli, con cui svilupperanno gli strumenti che permetteranno il rilevamento di onde radio estremamente deboli e sfuggenti in arrivo dalle regioni più remote del cosmo, sono stati i ricercatori di SKAO, lo SKA Observatory. All’Elemaster verrà assemblato il sottosistema di elaborazione del segnale per il telescopio a bassa frequenza in costruzione in Australia, chiamato SKA-Low.

SKA-Low viene anche definito un telescopio “software“ per il fatto che, nonostante le sue antenne non abbiano parti mobili, gli astronomi possono “puntarlo“ verso diverse direzioni grazie a un avanzato sistema di elaborazione dei dati – spiegano da Elemaster -. Il telescopio servirà per acquisire e processare un enorme quantità di dati senza precedenti nella storia dell’astronomia, esaminando la volta celeste 135 volte più velocemente dei radiotelescopi esistenti con una risoluzione e sensibilità maggiori".

In particolare i tecnici di Elemaster e i collaboratori incaricati di costruire i sottosistemi progetteranno e finalizzeranno il sofisticato hardware e realizzeranno gli apparati per digitalizzare, correlare, combinare e aiutare ad interpretare la radiazione nella lunghezza d’onda radio-luce, prima che i dati vengano trasportati per centinaia di chilometri a un secondo supercomputer per un’ulteriore elaborazione. La fase di industrializzazione, basata sui progetti degli astrofisici dell’Inaf, che è l’Istituto nazionale di astrofisica che hanno sede anche all’Osservatorio astronomico di Brera a Merate, è già iniziata.

“Siamo orgogliosi di essere stati selezionati per un progetto straordinario che consentirà di ottenere una nuova conoscenza dell’universo" sono le parole di Valentina Cogliati, presidente e ceo di Elemaster, che festeggia 45 anni del gruppo fondato nel 1978, che attualmente conta 11 impianti produttivi in Europa, Stati Uniti d’America, Asia e Africa, 2 centri di ricerca, 1.500 dipendenti e un fatturato di quasi 400 milioni di euro.