Strage di piazza della Loggia. Il Governo è parte civile

Ammessa la costituzione nel procedimento a carico di Zorzi

Anche il Governo si è costituito parte al civile al procedimento a carico Roberto Zorzi,il sessantottenne ex marmista veronese accusato di essere uno degli esecutori materiali della strage di piazza Loggia, dove il 28 maggio 1974, mentre era in corso una affollata manifestazione sindacale contro la recrudescenza di atti violenti di matrice fascista, esplose una bomba che fece otto morti e oltre cento feriti. Il gup, Francesca Grassani, recependo la pronuncia della Cassazione ha ammesso la costituzione di Palazzo Chigi, nei mesi scorsi escluso per un’istanza di partecipazione che il giudice riteneva avanzata tardivamente. Dopo la riammissione, ieri l’udienza è ripartita da capo. L’Avvocatura dello Stato si è dunque associata alla Procura, ai parenti delle vittime e ai sindacati nella richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ordinovista. La difesa, invece, ha chiesto nuovamente il proscioglimento del suo assistito, insistendo in particolare sulla presunta genericità delle accuse, sul fatto che Zorzi avrebbe un alibi, sulla presunta inattendibilità dell superteste le cui dichiarazioni hanno portato all’apertura della quarta istruttoria e, infine, sul fatto che la sentenza Conforti (emessa nel luglio 2015 dalla Corte d’assise d’appello bis di Milano, da cui uscì la condanna a vita del leader di Ordine nuovo del Triveneto Carlo Maria Maggi e dell’ex spia dei servizi segreti Sid Maurizio Tramonte) non dedicherebbe alcuno spazio alla figura dell’odierno imputato. Il gup ha rinviato al 13 novembre per repliche e probabile decisione.B.Ras.