Si ridisegna la nuova mobilità. Area ex Ticosa senza più segreti

Como, 27 i milioni di investimento di cui 10 messi in campo dalla multiutility Acinque .

Si ridisegna la nuova mobilità. Area ex Ticosa senza più segreti

Si ridisegna la nuova mobilità. Area ex Ticosa senza più segreti

Un’area parcheggio immersa nel verde e connessa con passerelle pedonali al tessuto urbano, alimentata da un impianto fotovoltaico, che ridisegna la mobilità all’ingresso della città di Como. E’ il progetto di riqualificazione dell’area ex Ticosa, frutto di un partenariato pubblico-privato fra Comune e Acinque. Il progetto prevede 27 milioni di investimento di cui 10 messi in campo dalla multiutility. Oltre a ricavare un ampio spazio per la sosta di auto, bus, camper e biciclette per complessivi 958 stalli, ridisegna la mobilità dell’area, riconnettendola al tessuto urbano attraverso una passerella pedonale collegata al cimitero Monumentale e l’introduzione di nuova rotatoria all’altezza dell’incrocio fra via Grandi e viale Roosevelt. È stato presentato ieri in Comune a Como, alla presenza del sindaco Alessandro Rapinese, dell’amministratore delegato del gruppo Acinque Stefano Cetti, l’assessore Opere Pubbliche Maurizio Ciabattoni, il dirigente Opere Pubbliche del Comune di Como Luca Noseda, l’amministratore delegato di Acinque Innovazione Iacopo Picate, il capogruppo del pool di progettazione Massimiliano De Rose. "L’area a posteggio – ha spiegato Picate - sarà immersa nel verde, con 6 mila metri quadrati pensili e 6200 metri quadrati a raso, e alimentata da un impianto fotovoltaico da 5 mila metri quadri, con la capacità di un Mw. L’illuminazione sarà a led. Tutte le soluzioni adottate consentiranno di risparmiare l’emissione in atmosfera di oltre 400 tonnellate di Co2 l’anno". L’area sarà presidiata da un sistema di videosorveglianza ai fini della sicurezza e vivibilità. Il programma prevede anche la creazione di un hub commerciale di oltre mille metri quadri, velostazione e colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici. La realizzazione, che sarà preceduta da una bonifica di 5400 metri quadrati, si inserisce nel contesto "in maniera calibrata, rispettosa oltreché del contesto viario e ambientale in cui insiste anche dell’impatto urbanistico": il piano non la ricomprende, ma tiene conto della futura riconversione della Santarella. La data di presentazione del progetto, il 26 gennaio, ricorrenza dell’abbattimento dei resti dell’ex tintostamperia, è fortemente simbolica e "prefigura una tempistica sfidante", con l’obiettivo è completare l’opera entro inizio 2027.

L’obiettivo del progetto, è quello la riqualificazione di una porzione urbanistica e viabilistica nevralgica della città, porta d’accesso alla convalle, su cui da anni si concentrano le aspettative delle comunità locali.